venerdì 4 agosto 2017

Bande tropicali: il rapporto annuale di Anker Petersen

Radio Clube do Para nel 1930 (dal sito Fragmentos do Belém)

Eccoci con l'analisi annuale sullo stato di salute della radiofonia in banda tropicale. Check up realizzato da Anker Petersen. Facile capire che il paziente è molto grave e le stazioni operanti su queste frequenze sono in via di estinzione. Nel 1973 erano attive 1106 radio, oggi ne restano 114. Il Paese che ne ha di più è il Brasile con 21 trasmettitori accesi.



Queste le stazioni scomparse tra il 2016 e il 2017


mercoledì 2 agosto 2017

Nuovo Shortwave Radio Service 3975 e 6160 kHz


Una nuova radio, o meglio un nuovo servizio radio in onde corte dalla Germania per il Benelux, UK e Irlanda. I test sono già iniziati. 
Sotto tutti i dettagli
Per aggiornamenti potete andare al sito Shortwave Radio De (clicca) 

We are pleased to announce a new Shortwave Radio Service from Germany broadcasting to Benelux, UK & Ireland

on 3975 kHz / 75m & 6160 kHz / 49m

Listen out to test transmissions on:

6160 kHz / Monday to Saturday / 10:00-12:00 / 14:00-16:00 / 18:00-20:00 UTC

3975 kHz / Monday to Saturday / 12:00-14:00 / 16:00-18:00 / 20:00-22:00 UTC

Contact (reports, audio recordings and comments) can be send either to:

3975@shortwaveradio.de  or  6160@shortwaveradio.de

Further information will follow soon.

Note:
The station is run by Shortwave Radio Enthusiasts on non political and non commercial base. Transmitting location is in Lower Saxony / Germany in accordance with a licence issued by the German BNetzA (Zuteilungsnummer # 01958434 & #01958435)

Il ricevitore Racal RA1792 di I1EPJ



L'esemplare in mio possesso del ricevitore Racal RA1792. Si tratta, come potete vedere, di una versione con display non retroilluminato e lettura di frequenza sino all'hertz, dotata di interfaccia GPIB

Il ricevitore Racal RA1792 (e la corrispondente versione USA RA6790) è notissimo e c'è poco da dire che non sia stato già detto. Persone che hanno lavorato per la Racal sostengono (ad esempio qui) che è stato un progetto sviluppato rapidamente per una commessa specifica e che, come ricevitore, non raggiunge le prestazioni dei predecessori RA17 e RA1772, oltre a soffrire di alcuni problemi di affidabilità, soprattutto per quanto riguarda quei maledetti condensatori al tantalio gialli, che tendono a guastarsi andando in cortocircuito.

Il pannello posteriore del ricevitore, dove sono visibili, a sinistra, l'interfaccia Prologix GPIB-USB e, a destra in basso, la targhetta con indicato il modello esatto dell'esemplare in mio possesso.

                             Una vista del mio RA1792 col coperchio superiore rimosso


In questa foto si possono vedere le parti opzionali presenti in questa versione di ricevitore, che dovrebbe essere la "frequency measuring version". Sono presenti l'OCXO (scatolotto grigio a destra dell'alimentatore), il convertitore per l'uscita di media frequenza a 100 kHz (di cui non mi sembra il caso di descrivere dove si trova dal momento che su di esso si legge benissimo la scritta "100KHz IF OUTPUT") e l'interfaccia GPIB (o IEEE488, come preferite) che è la scheda montata verticalmente sul lato destro che arriva sino al pannello posteriore, dove c'è il relativo connettore sul quale si intravede montata l'interfaccia Prologix di cui si è parlato. Si vede anche il banco dei sei (questa è infatti la versione GB, la GA ne avrebbe uno in meno) filtri di MF a 455 kHz che definiscono le selettività del ricevitore (dall'alto in basso: 2.7 kHz LSB, 2.7 kHz USB, 300 Hz, 1 kHz, 3.2 kHz e 6 kHz).
                           
Di ciò sono stato testimone diretto: dopo qualche tempo l'esemplare in mio possesso non riceveva più nulla, dando chiari segni di mancato aggancio del PLL. Il problema stava nell'alimentatore che fornisce i 20Vcc necessari per un rapido aggancio dello stesso dopo un cambio di frequenza, che non dava in uscita più nulla a causa appunto di un condensatore al tantalio giallo (per l'occasione diventato alquanto nerastro...) sull'uscita andato in cortocircuito. È bastato sostituirlo per ripristinare la completa funzionalità del ricevitore.

Anche la parte logica ha la sua parte di problemi, variabili da modello a modello, oltre a utilizzare un processore (Fairchild F8) ormai non solo obsoleto, ma anche di reperibilità piuttosto problematica, contrariamente a quanto avvenuto ad esempio con lo Zilog Z80 che, pur avendo un'anzianità praticamente uguale, è stato continuamente prodotto ed aggiornato alle nuove tecnologie. Se dovete sostituire qualche parte, in particolare, ma non solo, la scheda CPU, qui è possibile trovare quanto vi serve, ma non so a che prezzi. Display nuovi pin-to-pin compatibili coi vecchi, che essendo stati fra i primi display LCD prodotti, tendono ad annerirsi, li potete invece trovare qui ad un prezzo più che ragionevole.

Detto questo, come ricevitore è molto comodo e semplice da usare e il controllo remoto mediante interfaccia GPIB, pur costosetto da implementare (l'interfaccia GPIB-USB della Prologix utilizzata, pur essendo, almeno credo, la più economica sul mercato, costa circa 150$) permette prestazioni che i controlli remoti di analoga epoca realizzati via RS232 (ad esempio quelli di EKD500 e Skanti TRP8255) neanche si sognano: basti dire che nel programma di controllo della cui realizzazione mi sono reso colpevole e che potete trovare nella sezione software, è stato possibile simulare una manopola di sintonia la cui rotazione cambia la frequenza praticamente in tempo reale, come visibile nel secondo filmato, che non riprende il ricevitore, ma (un po' per traverso...) lo schermo del PC su cui sta girando il programma di controllo remoto di cui sopra


L'articolo completo sul seguente sito :
http://www.i1epj.ham-radio-op.net/Stazione/RA1792.html

Altro post :

Ricevitore RACAL RA1792

http://air-radiorama.blogspot.it/2012/02/ricevitore-racal-ra1792.html


Questo fine settimana Atlantic 2000 su 6070 kHz

dal blog South East Asia DXing
Atlantic 2000 will be on the air this weekend:

- Saturday 5th of August, from 0800 to 0900 UTC on 6070 kHz

- Sunday 6th of August, from 1900 to 2000 UTC on 6070 kHz
+ streaming at the same time on our website: http://radioatlantic2000.free.fr
Only detailed reception reports will be confirmed by eQSL.
Reports to: atlantic2000international(AT)gmail.com

Before that, you can listen our podcasts on our website.
Good listening!

martedì 1 agosto 2017

Radio One su 1368 kHz - onde medie italiane (aggiornato)


(post aggiornato)

Alessandro Capra
da Lodi segnala su 1368 kHz una (ritrovata?) emittente italiana in onde medie: Radio One. Dopo averla seguita a lungo nella programmazione musicale non stop, ieri sera 31 luglio, ha finalmente ricevuto un annuncio.

La stessa radio è stata ascoltata, da quanto ne so, anche da Fabrizio Magrone, Ivan Guerrini e Diego Cerri. Sempre di sera/notte. Di giorno la frequenza risulta occupata da Radio Challenger

Ho scritto "ritrovata?" perché Radio One su 1368 kHz era riportata già un anno fa dal sito OndeMedie che la indicava come dalla Toscana con tanto di punto interrogativo. E' ovvio che c'è chi ne sa di più, ma in questo momento di attesa per l'assegnazione delle licenze ministeriali per le onde medie in Italia, in tanti fanno i pesci in barile. Comunque noi accendiamo le radio e ascoltiamo...

Aggiornamento:

Da Radio Challenger fanno sapere che la trasmissione su 1368 di Radio One non è trasmessa dalla loro emittente. 

Ma dove va a finire la potenza riflessa?

In questi giorni mi è capitato in mano un articolo dedicato all'annosa questione del ROS, il nemico n°1 di tutti i radioappassionati. Tra tante formule ed equazioni su correnti, tensioni e coefficienti di riflessione, l'articolo si concludeva dissertanto sul mismatch loss, cioè su quella che sarebbe dovuta essere la perdita di potenza che colui che avesse trasmesso con antenne ad alto ROS avrebbe pagato.
Il documento, a partire dalla misura del return loss (che dipende da quanto è alto il ROS) calcolava la percentuale di potenza riflessa e produceva una tabella come la seguente:
L'autore concludeva dicendo che per un ROS di 1,65:1 la potenza riflessa e quindi non irradiata, è solo il 6,2% della potenza incidente e la perdita di potenza in trasmissione è di soli 0,27dB. Ad un ROS molto alto, di 6,0:1 ad esempio, equivale una perdita di soli 3dB in potenza, che corrisponde a ½ tacca di S-unit sullo strumento del ricevitore. Un ROS di 1,5:1 costituisce una riduzione di solo 0,09dB di perdita di potenza in trasmissione. Come si intuisce, tutto questo non vale lo sforzo necessario per conseguire tale minuscolo aumento di potenza.

Questo è solo un caso tra tanti, ma ho sentito questo ragionamento spesso e volentieri nei discorsi dei radioamatori. Ma questo approccio è realmente corretto?

Facciamo un esempio: un radioamatore vuole usare una antenna a 300Ω con un normale cavo coassiale. Avendo essa ROS 6, vi collega un accordatore e accorda il tutto. Ora il rosmetro della radio vede ROS 1 e la radio trasmette a piena potenza, come nello schema sottostante:


Per semplificare i calcoli, supponiamo che accordatore e cavi siano ideali, cioè senza perdite (o, in alternativa, di qualità elevatissima, quindi con perdite trascurabili). La radio vede ROS=1 per cui, secondo la tabella sopra, potenza riflessa 0%. L'accordatore riceve 100W dalla radio e manda fuori dall'altra parte 100W che arrivano all'antenna. Essa però presenta ROS=6, per cui secondo la tabella, il 50.8% della potenza (cioè 50.8W) dovrebbe essere riflessa - e quindi non irradiata - e il resto (49.2W) dovrebbe essere irradiata.
Ottimo... ma i 50.8W riflessi, dove vanno a finire? Come sappiamo, le leggi della fisica impongono che l'energia non possa sparire nel nulla.

Tornano alla radio? No, perché abbiamo stabilito che, grazie all'accordatore, la potenza diretta in uscita dalla radio è 100W e quella riflessa 0W, non c'è potenza riflessa su quella tratta (altrimenti il ROS non sarebbe 1).
Vengono dissipati in calore dall'accordatore? Difficile crederlo, in quanto un accordatore perfetto è composto da soli componenti reattivi che non possono dissipare energia. Inoltre se l'accordatore dissipasse 50W, sarebbe rovente: dovrebbe avere le alettature come i carichi fittizi di potenza.
Vengono dissipati dal cavo? Un cavo ideale (senza perdite) non può dissipare energia in calore per definizione. Uno molto buono, ne può dissipare poca. Difficile credere che da 10cm di CellFlex a 1km di RG174, tutti i cavi possibili possano essere d'accordo a dissipare esattamente 3.08dB.

Allora ho messo in moto tutto il mio armamentario di strumenti ed ho cercato di trovare una risposta a questa domanda.

Ho pubblicato analisi strumentale e risultati a questo link, spero sia interessante.

Vy73 de Davide IZ2UUF


lunedì 31 luglio 2017

FM DXing Radio Maria Lituania ricevuta in Belgio


Just for fun. Ecco come Radio Maria Lituania (Marijos Radijas Lithuania) è stata ricevuta in Belgio via ES il 18 giugno dal DXer Hugo Matten, con il Perseus FM+ e una direttiva 3 elementi




domenica 30 luglio 2017

L’astronauta Paolo Nespoli si collega con i ragazzi del liceo Cassini di Sanremo


Collegamento via radio con la Iss grazie ai radioamatori della città dei fiori
di Giò Barbera - 30 luglio 2017

Sanremo. Chissà l’emozione che proveranno i ragazzi del Liceo Cassini di Sanremo, un mese dopo il ritorno sui banchi, quando da una delle aule della scuola si collegheranno con Paolo Nespoli. L’astronauta sessantenne milanese, venerdì scorso, è partito dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale dove vivrà per i prossimi 5 mesi.
A ottobre i ragazzi del Cassini, grazie alla sezione dell’Ari, i radiomatori di Sanremo, si collegheranno via radio con i membri dell’equipaggio della Iss. “Diverse scuole europee e tra queste quella di Sanremo – spiega Emilio Borea, presidente dell’Ari e Ari-Re Sanremo – saranno collegate via radio con la stazione spaziale e riceveranno il segnale grazie alle nostre apparecchiature che andremo ad installare proprio nelle aule del Liceo”.
Con Nespoli, che fa parte dell’Agenzia Spaziale Europea, ci sono l’astronauta statunitense Randy Bresnik della NASA e il cosmonauta russo Sergej Rjazanskij (Roscosmos). Quella dell’astronauta italiano è la sua terza missione in orbita. Lavorerà sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), il più grande laboratorio mai costruito dall’uomo intorno alla Terra dove era già salita un’altra italiana, Samantha Cristoforetti.

A questo link è possibile seguire la diretta video della Stazione Spaziale e capire dove si trova ora. Queste invece sono le frequenze usate dalla ISS. Nei collegamenti in fonia viene usata la frequenza di 145.800 MHz modo FM
Digital / APRS:
Tutto il mondo uplink packet: 145,990 MHz FM
Tutto il mondo Downlink Packet: 145,825 MHz FM
Voice:
Regione 1 uplink voce: 145,200 MHz FM
Regione 2 / 3 uplink voce: 144,490 MHz FM
Tutto il mondo downlink: 145,800 MHz FM
SSTV COLLAUDO:
Tutto il mondo segnalate Downlink: FM 145,800 MHz
Crossband Repeater:
Ripetitore Uplink: 437,800 MHz FM
Ripetitore: FM 145,800 MHz


Dalla ISS trasmette come IR0ISS (IR zero ISS).

http://www.riviera24.it/2017/07/lastronauta-paolo-nespoli-si-collega-con-i-ragazzi-del-liceo-cassini-di-sanremo-261675/#post-photogallery


Altre informazioni sulla ISS

"Paolo Nespoli verso la ISS"



Il ricevitore EKD500 di I1EPJ


Interessante articolo utile per i possessori di questo apparato  

Il ricevitore EKD500 è il penultimo della serie di ricevitori HF prodotti dalla VEB FUNKWERK KÖPENICK. Il marchio RFT (Rundfunk und Fernmelde Technik), ben visibile sull'apparato, non è quello del costruttore, ma quello del consorzio che nella ex Germania Est radunava varie case costruttrici di proprietà statale (VEB, cioè VolksEigener Betrieb) di apparati elettronici. Penultimo in teoria, ma in pratica l'ultimo perché il suo successore, l'EKD700, era in fase di collaudo/pre-produzione quando la caduta del muro di Berlino e la riunificazione della Germania ha posto fine a tutto. Su rigreference.com si sostiene che ne siano stati prodotti solo dieci pezzi più alcuni prototipi.
Tornando all'EKD500, o meglio, all'EKD511, che è la versione in mio possesso, si tratta di una specie di corazzata di ricevitore, di dimensioni e solidità abnormi, come visibile nella foto della stazione, in cui al confronto fa sembrare piccolo piccolo il Racal RA1792, che pure è un contenitore rack da tre unità, e nelle foto qui sotto, che lo mostrano aperto, dove è visibile la meccanica interna, stupenda, certo, ma sicuramente progettata senza badare a spese...
L'EKD500 è un ricevitore sintetizzato con struttura up-conversion controllato a microprocessore (sullo schema siglato VB880D, ma che, a giudicare dalla piedinatura e da quanto sostenuto da Wikipedia, dovrebbe essere una copia dello Z80) prodotto alla metà degli anni '80. La prima media frequenza è 70.2 MHz ed incorpora un roofing filter largo ±5 kHz (EKD511 e EKD514) o ±8 kHz (EKD512 e EKD515), mentre la seconda, a cui sono ottenuti i vari gradi di selettività mediante otto filtri meccanici, è di 200 kHz. È possibile inoltre memorizzare 99 canali, due dei quali (98 e 99) richiamabili rapidamente mediante due tasti dedicati sul pannello frontale. La memoria 99 è, per default, programmata per la ricezione del canale di emergenza a 500 kHz, ma può essere liberamente reimpostata.
La copertura di frequenza dichiarata va da 14 kHz a 29,99999 MHz, con passo di sintonia programmabile a qualsiasi valore (sì, se proprio ci tenete a spazzolare la gamma a passi di 2,71 o di 3.14 kHz, con questo ricevitore potete farlo...) con una risoluzione di 10 Hz. Come si vede, l'indicazione di frequenza è digitale su sette display a LED a 7 segmenti di color verde. L'indicazione (e la selezione) del modo e del filtro selezionato è invece piuttosto criptica, essendo realizzata mediante un'indicazione numerica su due display come quelli già citati. Il 12 visibile nei due display di sinistra nella foto in basso e nel primo filmato significa modo (MOD) 1 (A1, cioè CW) e filtro (B) 2 (0,4 kHz). Una tabella appiccicata sul frontale ricorda agli smemorati il significato di tali codici. Da essa si scopre che le larghezze di banda disponibili sono otto, e precisamente, nel modello in mio possesso (EKD511), 0.15, 0,4, 0.75, 1.75, 3.1, 6, +(0.25...3) e -(0.25...3).kHz, ottenute, come già detto, mediante otto filtri meccanici.
I modi ricevuti sono praticamente tutti quelli esistenti, comprese l'ISB, l'AM a portante ridotta e la RTTY, per cui incorpora il demodulatore con uscita a loop di corrente per una telescrivente e l'indicatore di sintonia. L'unico strumento a barra di 13 LED presente può infatti essere commutato per indicare il segnale ricevuto (da 0 dbμV a 120 dBμV), il livello audio in uscita sulla linea a 600 ohm (da -20 a +6 dBm) e appunto lo shift del segnale FSK su due scale, x1 (±300 Hz, 50 Hz/LED) e x2 (±600Hz, 100 Hz/LED, come visibile nel secondo filmato.
Una menzione particolare va fatta sulla selezione della costante di tempo dell'AGC, non tanto per le possibilità offerte, che sono le solite (corta, lunga, manuale e relative combinazioni) ma per il fatto che quando si preme il pulsante GC per selezionarla, le prime due cifre del display indicano l'intensità del segnale ricevuto in unità di 2 dBμV (cioè si legge la metà della reale intensità, ad esempio la lettura 30 indica un segnale ricevuto di 60 dBμV, corrispondenti a 1mV o, se preferite, a S9+20dB) permettendone una misura molto più accurata di quanto possibile sullo strumento a barra di LED. Sui misteriosi numeri variabili che compaiono sul display premendo il pulsante GC, tempo fa, su qualche forum, qualcuno, che evidentemente non aveva mai guardato il manuale (non dico letto perché è pretendere troppo, visto che naturalmente è scritto in tedesco...), chiedeva di cosa mai si trattasse.
Il preselettore d'ingresso (SEL) può essere scelto tra due soli filtri VLF/LF/MF (0-1.5 MHz) e HF (1.5-30 MHz) oppure su un gruppo di sei filtri (0-1.5 MHz, 1.5-3 MHz, 3-6 MHz, 6-12 MHz, 12-24 MHz, 24-30 MHz) con commutazione automatica.
Ultima cosa, per posizione, ma non certo per importanza, è la possibilità di comandare da remoto il ricevitore via seriale RS232, vuoi da un PC, vuoi da un altro EKD500. La velocità di comunicazione è selezionabile tra 200, 300, 600, 1200 e 2400 baud. È inoltre possibile comandare più ricevitori dallo stesso PC in quanto ognuno ha il proprio indirizzo, selezionabile tra 1 e 99. Anche per questo ricevitore mi sono reso colpevole della realizzazione di un programma di comando, che al solito è scaricabile nella sezione software.
Difetti, pochi. Alcuni sono ovvi, come le dimensioni, il peso e l'età, che fa sì che ogni tanto si guasti qualcosa e lo si debba riparare. Fortunatamente si trovano ancora in giro, ad esempio qui, gran parte delle schede sostitutive già montate, permettendo quindi, in molti casi, una semplice riparazione per sostituzione della scheda guasta. Altri lo sono meno, come una manopola di sintonia microscopica ed a scatti, per di più decisamente rumorosi, ed il fatto che, per passi di sintonia maggiori o uguali di 1 kHz, durante la sintonia il ricevitore venga silenziato per un attimo a ciascun passo, probabilmente per non far sentire miagolii o altri rumori strani causati dall'aggancio del PLL sulla nuova frequenza (ah, il PLL del RACAL RA1792...).




L'articolo completo sul seguente sito :
http://www.i1epj.altervista.org/Stazione/EKD500.html


Video

Documentazione :

  1. Funkwerk Köpenick, EKD-500 Betriebsanleitung (DE)
    Operator's Manual (German). Date unknown.
  2. Funkwerk Köpenick, EKD-500 Service Manual Volume 1 (EN)
    Service Documentation. 1340.042-91700 Su 02. Edition 2/1989. Volume 1.
  3. Funkwerk Köpenick, EKD-500 Service Manual Volume 2 (DE)
    Service Documentation. 1340.042-91700 Su 02. Edition 2/1987. Band 2.
  4. Funkwerk Köpenick, EZ-100 User Manual (EN)
    Operating Instructions (English). 1399.036-90001 Eu 02. Edition 3/1979.
  5. Funkwerk Köpenick, EZ-100 Reparaturanleitung, Band 1 (DE)
    Service Manual Volume 1 (English). 1399.036-90001 Ra. Edition 4/1984. Volume 1.
  6. Funkwerk Köpenick, EZ-100 Reparaturanleitung, Band 2 (DE)
    Service Manual Volume 2 (English). 1399.036-00001 Ra. Edition 1/1984. Volume 2.

ARI 90 - sezione Genova





Regolamento:
Durante il 2017, dal 1° marzo e fino al 31 dicembre, sono attive diverse Stazioni Radioamatoriali dalle Sezioni ARI di tutte le Regioni italiane. Queste Stazioni utilizzeranno i loro Nominativi IQ, o, in assenza, il Nominativo del Presidente o di un Socio della Sezione, e passeranno un SASC (ASC Speciale) con il formato: Lettera90ARI#
In cui Lettera identifica la regione come segue:
A = Abruzzo B = Basilicata C = Campania D = Molise
E = Emilia-Romagna F = Toscana G = Liguria J = Puglia
K = Calabria L = Lombardia M = Marche N = Trentino-Alto Adige
P = Piemonte R = Lazio S = Sardegna T = Sicilia
U = Umbria V = Friuli-V.G. W = Veneto X = Valle d’Aosta
# è un numero che segue la parola “ARI” ed è assegnato in ordine di arrivo delle richieste di SASC da parte delle Sezioni. Esempio: se in Lombardia opereranno 6 Stazioni IQ2, i SASC passati saranno L90ARI1, L90ARI2, L90ARI3, L90ARI4, L90ARI5 e L90ARI6. I Gruppi con proprio nominativo IQ potranno partecipare a condizione che il nominativo del Gruppo sia iscritto ad una Sezione ARI e abbiano ottenuto il nulla osta dal Presidente della Sezione cui il Gruppo è iscritto.

Saranno inoltre presenti durante l’anno due Stazioni Speciali ARI Headquarter, con nominativo II2ARI e II2XC che passeranno i SASC H90ARI1 (fino al 31 Luglio) e H90ARI2 (dal 1 agosto al 30 novembre) e il giorno 22 aprile, 2017 in occasione del Marconi Day, saranno presenti anche ben 10 Stazioni Speciali Marconiane con prefisso IY che passeranno SASC Y90ARI# (anche in questo caso # è un numero diverso, da 1 a 10, a seconda della stazione).






Per ottenere il Diploma le Stazioni italiane dovranno collezionare tutte e 20 le Regioni. Nel caso in cui una Regione sia mancante essa potrà essere sostituita da una delle Stazioni Speciali Headquarter oppure da una Stazione Speciale Marconiana. Nel caso siano due le Regioni mancanti esse potranno essere sostituite da una Stazione Speciale Headquarter e da una Stazione Speciale Marconiana. Chi avrà collegato tutte e 20 le Regioni più almeno una Stazione Headquarter oppure una Stazione Speciale Marconiana (20+1) sarà iscritto nell’ “ARI 90 ANNI Honor Roll”. Chi avra collegato tutte e 20 le Regioni più almeno una Stazione Speciale Headquarter e almeno una Stazione Speciale Marconiana (20+1+1) sarà iscritto nell’ “ARI 90 ANNI Super Honor Roll”. Il Diploma è solo misto, non esistono endorsement di banda o di modo.
Per le Stazioni non-I sarà possibile ottenere il Diploma anche collegando un numero inferiore di Regioni, come segue:
Stazione europee: 15 Regioni italiane
Stazioni extraeuropee: 10 Regioni italiane
Il Diploma è gratuito e sarà spedito sotto forma di file PDF al richiedente.
Per la richiesta inviare un semplice GCR (estratto log) standard indicando anche i SASC ricevuti e i propri dati al seguente indirizzo e-mail: ik2uvr(at)ari.it oppure ik2uvr(at)aribusto.it dal il 01/02/2018 al 30/04/2018. Le QSL non sono necessarie. Verificheremo la presenza del QSO nei log inviati dalle Stazioni Regionali e dalle Stazioni Speciali. Per gli SWL è obbligo indicare sia la Stazione Regionale o Speciale ascoltata che la Stazione corrispondente.
I risultati saranno pubblicati su RadioRivista di Giugno o Luglio-Agosto 2018 e sul sito www.ari
Le Stazioni IQ saranno operative da marzo a dicembre 2017 secondo il seguente schema:
Marzo 2017: Piemonte (P) e Sicilia (T)
Aprile 2017: Valle d’Aosta (X) e Umbria (U)
Maggio 2017: Trentino-Alto Adige (N) e Calabria (K)
Giugno 2017: Veneto (W) e Basilicata (B)
Luglio 2017: Lombardia (L) e Puglia (J)



Agosto 2017: Liguria (G) e Molise (D)






Settembre 2017: Friuli-Venezia Giulia (V) e Abruzzo (A)
Ottobre 2017: Toscana (F) e Sardegna (S)
Novembre 2017: Emilia-Romagna (E) e Campania (C)
Dicembre 2017: Marche (M) e Lazio (R)
Da Marzo a Giugno 2017: II2ARI (H90ARI1)
Da Luglio a Ottobre 2017: IQ2ARI (H90ARI2)
Solo il 22 Aprile 2017: 10 Stazioni Marconiane 10 Stazioni Commemorative Marconiane Italiane IY (Y) appartenenti al C.S.M.I. (Coordinamento Stazioni Marconiane Italiane):
IY1MR, IY1SP, IY4FGM, IY5PIS, IY6GM, IY7M, IY0GA, IY0IMD, IY0ORP, IY0TC. (Y) I QSO/HRD effettuati sempre nella giornata del 22 aprile con le predette stazioni IY, saranno anche validi per il conseguimento dello speciale "Diploma Stazioni Marconiane Italiane * 90 Anni ARI". Valgono le medesime disposizioni tecnico-operative delle stazioni IQ.

Tutte le Stazioni partecipanti dovranno poter effettuare traffico QSL via Bureau ARI,
impegnandosi a rispondere alle QSL pervenute e indicando chiaramente nella QSL il SASC passato.
A tutte le Stazioni IQ e IY che parteciperanno al Diploma sarà inviato uno Speciale Attestato di Partecipazione.




Anche la sezione A.R.I. di Genova parteciperà al tour de force con turnazioni giornaliere con il nominativo di sezione IQ1GE.


dal 1 al 31 Agosto 2017 i QSO con la stazione IQ1GE varranno per il conseguimento del Diploma "ARI 90° anno di fondazione" SASC: G90ARI4

1 to 31 August 2017 QSO with IQ1GE station will be valid for the Award "ARI 90th year of foundation" SASC: G90ARI4

1 à 31 Aout  2017 QSO avec la station IQ1GE seront valables pour le Diplôme "an ARI 90e de la fondation" SASC: G90ARI4

August 01 bis 31 Jahr 2017 QSOs mit IQ1GE Station wird für das Diplom "ARI 90. Gründungsjahr" SASC: G90ARI4

1 a la el 31 de agosto  2017, comunicados con la estación IQ1GE serán válidos para el Diploma "ARI año 90 de la fundación" SASC: G90ARI4

В период с 01.08.2017 по 31.08.2017, радиосвязи  со станцией IQ1GE стоить для Диплома "ARI 90° anno di fondazione" (ARI девяностый год основания) SASC: G90ARI4