sabato 31 dicembre 2016

Memento di fine anno 2016

C'e' ancora gente che fa "orecchie da mercante" e continua a mandare commenti : 

SENZA FIRMARSI CON NOME E COGNOME 

Inutile mettere NOME E NOMINATIVI VARI 

Siamo arrivati al sedicesimo richiamo .

Spiace : vanno a finire tutti nel cestino indipendentemente dal contenuto .

Tanta fatica per chi si nasconde o non vuole regole , o non le legge ....

Per noi solo un solo click per inviare nel cestino ....

Peccato perche' spesso sono commenti interessanti 

Claudio Re 

Ascolti di fine anno con SDRplay 2 Pro e due software

RNZI 11610 kHz con SDRplay 2 Pro & HDSDR 2.75 beta 3
Qualche ascolto di fine anno fatto provando il nuovo SDRplay 2 Pro con due software: SDRuno e HDSDR ultima versione (scaricabile dal sito SDRplay).
Un Buon 2017 a tutti, ricco di radio, antenne e ascolti
73, Giampiero

4810 30/12 1632 Armenian National Radio, Yerevan, talks, unid language, weak
4920 30/12 1636 PBS Xizang, Tibet, China, English fair //4905 6025 6130 7385

5950 30/12 1641 V. o. Tigray Revolution, Ethiopia, talks, fair
5955 30/12 1500 Radio Romania Int., Italian program, very good
5995 29/12 2320 Radio Mali, Bamako, music, talks, low mod. fair

6025 29/12 2328 CNR11, Lhasa, Tibet, China, talks //6130 fair
6030 30/12 1650 Radio Oromiya, Ethiopia, talks, songs, fair
6070 30/12 1510 Radio Pushka, Rohrbach, Germany, songs, very good
6080 30/12 1700 VOA, Sao Tome, English, reports, good
6090 3012 1704 Amhara State Radio, Ethiopia, talks, HoA music, fair, QRM
6115 29/12 2334 WWCR, Nashville, TN, USA, religious, English, fair/good
6150 29/12 2338 VOA, Udon Thani, Thailand, Asian language, reports, fair
6185 30/12 1710 Radio Vaticana, Santa Maria di Galeria, Russian program, fair/good

7120 3012 1718 Radio Hargheisa, Somaliland, Somalia, talks, songs, weak
7175 30/12 1714 V. of Broad Masses, Eritrea, HoA mx, talks, fair not jammed
7355 30/12 1446 RNZI, New Zealand, talks, "New Zealand Music" fair/good
7365 30/12 1449 HCJB, Weenermoor, Germany, religious chorus, good //5920
7590 30/12 1452 North Korea Reform Radio, Tashkent, Uzbekistan, talks Korean, fair

9420 29/12 2347 Voice of Greece, Avlis, talks, fair
9475 29/12 2346 WTWW, Lebanon, TN, USA, conversation, fair
9505 29/12 2342 Brother Stair, Cypress Creek SC, USA, usual talks, good
9526 30/12 1338 Voice of Indonesia, Jakarta, talks, Indonesian pop, fair
9645 30/12 1343 Reach Beyond Australia, Kununurra, English, interview, fair
9920 30/12 1439 TWR, Gavar, Armenia, talks Hindi, interval signal 1444 S. off, fair

RNZI 11610 kHz con SDRplay 2 Pro & SDRuno
11600 30/12 1150 Denge Mesopotamia, Maiac, Moldavia, talks in Kurdish, good
11610 30/12 1135 RNZI, New Zealand, speech, good
11760 30/12 1210 Radio Habana, Cuba, talks, reports, fair
11860 30/12 1310 Rep. Yemen Radio Sana'a, via Saudi Arabia, talks, mx, news, Arabic, fair
12040 30/12 1315 KTWR Trans World Radio, Guam, Asian language, slow talks, weak/fair
12065 30/12 1320 Radio Australia, Shepparton, English, talks, fair
12120 30/12 1324 FEBC, Bocaue, Philippines, slow songs, Asian language talks, fair

15350 30/12 1035 Voice of Turkey, Emirler, Turkish songs, very good
15410 30/12 1039 All India Radio, Bengaluru, reports in English, fair
15340 30/12 1328 Reach Beyond Australia, Kununurra, music, start bc in Hindi, good
15450 30/12 1045 TWR, Station KSDA, Agat, Guam, talks in Chinese, fair
15590 30/12 1332 Reach Beyond Australia, Kununurra, songs, Tamil bc, good
15610 30/12 1334 WEWN, Birmingham AL, USA, Holy Mass, very good
15760 30/12 1055 Radio Mashaal, Udon Thani, Thailand, Pashto, songs, news at 1100, good

Marittime (in USB) più volte in vari orari:
2680 Cagliari Radio
2719 PortoTorres Radio
2733 SDJ Stockholm Radio

venerdì 30 dicembre 2016

Lipsia e Dresda, i musei

 Le città tedesche di Lipsia e Dresda non offrono tanto sotto l’aspetto radiofonico ma, girovagando nei tanti musei, certamente si ha la possibilità di scoprire qualche piccolo spazio dedicato al mondo delle radio.
Ad iniziare da Lipsia presso il Stadtgeschichtliches Museum nella piazza centrale in Markt 1 -
Il museo è suddiviso in due piani. Il primo piano è dedicato alla storia di Lipsia nel corso dei  secoli, con due angoli dedicati ai suoi due illustri concittadini: Bach e Wagner.
Ma è il secondo piano che è davvero interessante, una mostra sulla storia di Lipsia nel 20mo secolo. Con tanto di piccolo spazio espositivo con radio d’epoca dove si cita che la Mitteldeutsche-Rundfunk-AG dalla sua fondazione contava 158.000 abbonamenti radiofonici registrati ma che nel corso del Terzo Reich ed in particolare nel 1932 gli abbonamenti alla radio erano ben 638.000 con notevole sviluppo dell’autocostruzione degli apparecchi riceventi.
Stadtgeschichtliches Museum

Sempre a Lipsia, poco fuori città ed utilizzando la linea S1 in direzione dell’imponente monumento commemorativo della battaglia delle Nazioni (Völkerschlachtdenkmal), si trova la moderna sede della Mitteldeutscher Rundfunk – MDR 
http://www.mdr.de/home/index.html con tanto di fermata della linea.



Sede MDR



Altro spazio riguarda invece quello visitato al Stadtmuseum Dresden appunto nella splendida città di Dresda www.stmd.de 


Dove, tra le tante sale dedicate alla storia della città, troverete alcuni angoli dedicati alla storia della radio nel periodo nazista e durante la Repubblica Democratica Tedesca. Diversi ricevitori esposti, tra i quali due della VEB Stern-Radio Berlin degli anni ‘50.


Stadtmuseum Dresden



Davvero tutto molto interessante!

Gli altri link :

Pecolatto Bruno
AIR 130

Lanciamo i fili delle antenne - Si puo' anche esagerare ... !

Roberto Chirio segnala un sito di  gente che fa sul serio .
Personalmente a suo tempo ho comprato un sistema con una fionda ed un mulinello americano .
Poi alla fine trovo divertente e pratico lanciare a mano ....
Pero' questi si divertono un mondo a sperimentare ed esagerare .
Sito tutto da godere ...vavavuma .....




Il Blog vola !



Il Blog AIR-RADIORAMA , superati i tre milioni di visualizzazioni vola ....
Questo mese di Dicembre ha superato oggi le 125000 visualizzazioni e puo' arrivare a 130000.
Visitato da 195 nazioni del mondo , raccoglie ad ora quasi 3700 pubblicazioni consultabili e ricercabili con parole chiave tramite lo strumento in alto a destra della prima pagina.



Un grazie a tutti quelli che scrivono e che leggono e che hanno consentito il raggiungimento di questi traguardi .

L' Universo del Radioascolto

In un universo di che dimensioni e quali si muove un Radioascoltatore ?
Forse e' una domanda un po' strana , ma non troppo .
Il libro Flatlandia o il film Interstellar o qualsiasi pubblicazione che parli delle dimensioni dell' Universo in cui viviamo ( perlomeno 4 di cui tre spaziali ed una temporale ) , possono dare un analogia alla domanda .
La risposta viene abbastanza naturale pensando al uno spettrogramma ( waterfall di un SDR ) .
Un Radioascoltatore si muove tipicamente in questo "universo spettrogramma" , in pratica un rotolo che si srotola in verticale senza soluzione di continuita' nel tempo , dal momento in cui accende il ricevitore , fino al momento in cui lo spegne .

L'ampiezza di questo universo in orizzontale ha un limite a sinistra a frequenza zero ed un limite a destra convenzionalmente posto dalle parti dei 300 GHz .

Questo e' l'universo ( bidimensionale ) nel quale si puo' muovere un Radioascoltatore il quale sceglie tipicamente un intervallo in genere limitato di frequenza nel quale va ad effettuare delle operazioni di analisi su ampiezza , fase , frequenza che consentono per ogni emissione ricevute di estrarre un informazione ad essa associata .
Ovviamente se sono segnali " intenzionali " e quindi non disturbi .
Prima dell' avvento dei ricevitori SDR , il Radioascoltatore si muoveva in questo universo con la possibilita' di vedere una sola finestrella ( la banda passante del ricevitore ) che faceva scorrere in orizzontale in frequenza durante lo scorrere del tempo .
Osservava questa finestrella scegliendola a piacimento , normalmente con l'uso di tabelle ed almanacchi , ignaro di cio' che poteva accadere in quel medesimo istante in altre parti dell' universo radio e quindi , abbastanza alla cieca .
Con l'avvento dei ricevitori SDR e' chiaro che l'universo radio si mostra ,nel suo evolvere nel tempo , con una fetta tanto piu' estesa in frequenza , tanto maggiore e' la velocita' di acquisizione possibile da pare dell' SDR .
I segnali della figura sono una fetta di circa 8 MHz dell' universo radio , dalle parti delle Onde Corte.
Gran parte dei segnali hanno un andamento di linee verticali .
Occupano con precisione e regolarita' frequenze precise per un intervallo di tempo abbastanza grande , per cui sono facilmente " sintonizzabili" ed analizzabili .
Vi sono pero' da tempo una classe di segnali che non occupano le frequenza in modo costante .
Nelle figura  si vedono ad esempio diversi segnale obliqui di ionosonde ( quelli che son un ricevitore in SSB sentite quando passano come un cinguettio o "chirp" ) ed anche nella gamma 7-7.6 MHz uno scarabocchio o "squiggle" ( qualcuno che prova o accorda un' antenna in potenza o cos'altro ? )  .
Altri segnali piu' " esotici " sono i segnali Spread Spectrum Frequency Hopping (SSFH) , di cui ho mostrato gli spettrogrammi in altre pubblicazioni .
Ultimamente mi sto dedicando a cercare di dipanare i misteri degli scarabocchi ( squiggles ) o delle scalette ( ladders ) .
Come da altre pubblicazioni , verificato che per alcuni si tratta di segnali non locali perche' ricevuto sugli spettrogrammi di staziono distanti , il passo successivo alla registrazione degli spettrogrammi
( che occupano poco spazio , ma essendo delle fotografie degli spettri non hanno altra informazione e quindi non consentono ) e' quello della registrazione vera di una banda estesa di frequenza .
Solo cosi' ,sara' possibile vedere se tali segnali contengono informazioni e di che tipo .
Dandosi come obiettivo la registrazione totale e continua tra 0 e 30 Mhz ,ci sono pero' delle sfide abbastanza ardue sia sull'Hardware RF che sull' hardware e sul software del PC , oltre al fatto che per ovvi motivi e' bene effettuare le registrazioni in luoghi il piu' possibile esenti da disturbi .

Da qui deriva l' "elucubrazione " di fine anno sull' universo del radioascolto che concludo con un ulteriore piccolo passaggio .

La registrazione dello spettro , consente di virtualizzare e ricreare in qualsiasi istante l'universo del radioascolto .

In tempo reale , nello stesso universo,  il tempo scorre solo in un senso , perche' se cosi' non fosse , si potrebbe violare il principio di causa - effetto e quindi un segnale , o lo ascolti quando c'e' ( ed una volta sola ) , oppure lo perdi per sempre .

Con una registrazione , e' possibile ricreare l'universo del radioascolto in un punto dell' universo reale, a valle dell' antenna di ricezione ( o almeno parte di esso) e muoversi a piacimento nel tempo e nella frequenza , per analizzare a piacimento cio' che si vuole .

In linea teorica ,verrebbe da pensare che se si potesse registrare velocita' e posizione di ogni particella dell' universo reale , si potrebbe virtualmente fare scorrere il tempo al contrario .
E' un po' cio' che ,anche solo con la mente, hanno cercato di fare i cosmolgi .
Pero' c'e' di mezzo a complicare le cose la fisica quantistica .

Mi fermo qui ....

Visita guidata al Museo RAI della Radio e Televisione di Torino Gennaio 2017

di Andrea  Ferrero A.I.R.E.

Nei giorni 6 - 7 e 8 Gennaio 2017 la RAI aprirà il Museo della Radio e Televisione in Via Verdi 16 dalle ore 10 alle 18 con visite guidate con la collaborazione dei soci  AIRE Piemonte e Valle D'aosta.
Vi aspettiamo numerosi
http://www.airepiemonte.org/





giovedì 29 dicembre 2016

Perché il radioamatore è HAM (prosciutto)?

di  IW1PUE – Luciano Bezerédy

HAM che significa per i radioamatori? Che rapporto può mai esserci con il gustoso prodotto alimentare derivato dalla lavorazione della carne di maiale? E’ ormai regola comune l’uso dei traduttori della rete (es. traduttore di Google) e nell’uso, certamente, avremo avuto modo di constatare che Ham viene tradotto solo e sempre come prosciutto. Il supporto di un buon panino al prosciutto durante le nostre attività in portatile è certamente gradito dalla maggioranza degli OM, ma non è questo il vero motivo!
Preambolo…
I primi operatori in telegrafia wireless (senza fili) nord-americani (in seguito conosciuti come Marconisti [*a] o all’inglese Sparks [*b] per gli ufficiali radiotelegrafisti di marina) provenivano dal servizio telegrafico della rete fissa (in prevalenza telegrafisti della Western Union Telegraph Company [*c]), ognuno di noi ha presente la figura dell’operatore della stazione telegrafica, parte integrante del folklore dei film “western” americani ed anche dei fumetti come quello del nostro Tex Willer, quelli dei “fili parlanti” , come talvolta li chiamavano gli indiani.



I pali di una tipica linea telegrafica, i “fili parlanti” degli indiani

Questi operatori della telegrafia su filo lasciarono i loro polverosi uffici per andare per mare o ad operare le stazioni costiere, altri furono reclutati dall’autorità militare. Portarono con sé il loro colorito modo di esprimersi e la gran parte della tradizione della loro professione.


1856-Western Union Telegraph Co. Main Office a Portsmouth New Hampshire.

Operatore telegrafico della  Western Union Telegraph Co.

In quei primi giorni, ogni stazione radio occupava l'intero spettro con il suo ampio segnale generato dai trasmettitori a scintilla [*d]. Nei primi sistemi radio era assente la sintonia, quindi la possibilità di canalizzare le frequenze. Qualunque segnale veniva ricevuto da tutte le stazioni alla sua portata, con problemi di riservatezza e di volume di messaggi inviati. Stazioni governative e militari, navi, stazioni costiere e le sempre più numerose stazioni di operatori dilettanti coabitavano e di certo generando un “pile up” a dir poco “terrificante”.



Stazione radiotelegrafica della Marconi Company

Ed ora iniziamo a raccontare questa storia che ebbe i natali negli Stati Uniti d’America ed è parte integrante del bagaglio storico culturale che ci è stato tramandato dai primi pionieri delle radiocomunicazioni.

I radiodilettanti erano in competizione tra loro, per ottenere il miglior risultato, con i loro trasmettitori a scintilla e ricevitori autocostruiti. Alcune di queste stazioni amatoriali erano molto potenti. All’epoca erano sufficienti solo due di questi radiodilettanti, in comunicazione telegrafica tra loro ai capi opposti della città, per compromettere tutte le altre operazioni ufficiali. Gli operatori commerciali riferendosi alle perturbazioni radioelettriche provocate dalle trasmissioni dei  radiodilettanti si racconta che, abituati a conversare nel loro tradizionale “slang” li definirono "Hams" ossia prosciutti. L’attribuzione del termine Ham “prosciutto”ai primi radiodilettanti probabilmente non ha alcuna assonanza con l’etimologia del vero significato del termine. Col trascorrere del tempo l’origine e la vera motivazione del suo uso caddero a poco a poco nell’oblio ma il termine Ham rimase. Potrebbe… però essere veramente la vera origine del termine Ham “prosciutto”: “i primi operatori wireless con quel portarono con sé il loro colorito modo di esprimersi” fa pensare a come durante l’attività illegale della CB italiana, il modo di esprimersi, la terminologia, il linguaggio derivato da quello dei radioamatori ufficiali, a poco a poco si trasformò ed in alcuni casi, addirittura degenerò, stravolgendo completamente la vera etimologia del codice Q e dei modi di esprimersi del mondo radiantistico. Nella trasmissione orale il codice Q con i suoi vari acronimi ha assunto per i CB, infatti, sfumature diverse. Ad esempio QRA, che dal significato originario di nominativo della stazione, da cui il radioamatore trasmette, è divenuto la famiglia in senso lato, per cui è divenuto comune atto di cortesia per un CB, ed al presente anche in uso dai nuovi OM, concludere un collegamento estendo i saluti "a tutto il QRA familiare". In questo caso, Ham “prosciutto”, dunque sarebbe solo una sfumatura del linguaggio dei primi operatori wireless.



Stazione radio amatoriale di M.H.Dodd risalente all'anno 1912
WA7YBS -Western Historic Radio Museum - Virginia City

Esistono però anche altre storie. E… questa è quella che, certamente, è desiderio che sia quella vera, anche se solo per i nostri cuori di radioamatori.
Questa versione però non è confermata dallo Harvard Wireless Club “W1AF” di Boston (Amateur Radio at Harvard University fondato nel 1909). Storicamente questa versione, infatti, sembra accertato che abbia iniziato a circolare nel 1948. Questo quanto si evince dalle notizie trovate sul sito del W1AF:
Un racconto che ha del fantastico, ampiamente diffuso nel settore, sostiene che, verso il 1911, un appassionato discorso fatto dallo studente di Harvard Alberto Hyman, a sostegno dei radioamatori, in rappresentanza di una piccola stazione amatoriale con l'auto-assegnato segnale di chiamata HAM (acronimo di Hyman-Almy-Murray), che Hyman, presumibilmente condivideva con Bob Almy e Peggie Murray, avrebbe favorito al Congresso degli Stati Uniti la corrente dei rappresentanti in favore dei radioamatori, contribuendo a sconfiggere un disegno di legge che avrebbe dichiarato l'attività di radioamatore illegale, assegnando l'intero spettro radio all’autorità militare. Tuttavia, questa storia sembra abbia iniziato a circolare nel 1948, e praticamente, purtroppo, nessuno dei fatti narrati è possibile controllare, come l'esistenza di "una piccola radio stazione d’amatore denominata HAM.
Questa è la versione di questa storia come è circolata nell’ambito radioamatoriale italiano ed europeo fin dai primi anni cinquanta:
L’acronimo “HAM”, l’etimologia di questo termine, l’origine potrebbe essere la composizione delle rispettive prime lettere dei cognomi dei tre soci della prima stazione di radioamatore dello “Harvard Wireless Club” ed operata dagli studenti della nota Università di Boston: Albert Hyman, Bob Almy e Reggy Murray. Correva l’anno 1908 e si era agli albori del radiantismo e si operava in CW: Albert, Bob e Reggy compresero da subito la difficoltà di trasmettere l’identificativo della stazione utilizzando i loro tre cognomi per esteso, quindi decisero, per ragioni pratiche, di utilizzare solo la prima lettera di ogni cognome; venne fuori così il nominativo “HAM”.
Occorre ricordare che agli albori del radiantismo era il radioamatore che sceglieva il proprio nominativo, non era attribuito di legge dall’autorità governativa preposta alle comunicazioni. Il motivo per cui il termine “HAM” è sopravvissuto nella storia delle radiocomunicazioni all’incalzare del tempo e del progresso è da attribuirsi al dibattito che si instaurò tra le stazioni radioamatoriali rappresentate dallo “Harvard Wireless Club” e il governo americano che era sul punto di dichiarare fuorilegge le stazioni amatoriali dei radiodilettanti a causa delle forti pressioni esercitate dalle radioemittenti commerciali dell’epoca. Lo Harvard Wireless Club (rappresentato dalla stazione amatoriale “HAM”) in unione con tutte le stazioni amatoriali degli U.S.A., vinsero la battaglia per il riconoscimento ufficiale della loro attività amatoriale: il Congresso degli Stati Uniti d’America approvò la legge che aprì la strada al radiantismo non solo americano ma di tutto il mondo. Questo, ma il condizionale è d’obbligo, è forse il vero motivo per cui il termine anglosassone “HAM”, poi diventato internazionale, identifica l’OM, il radioamatore patentato e tutto ciò che è parte integrante del mondo delle radiocomunicazioni radioamatoriali.

Si ha, però, notizia di altre tre versioni dell’origine del termine HAM. Eccole:

Home Amateur magazine Mechanic
In questa versione, HAM sarebbe l’acronimo derivato dalle iniziali di una rivista "molto popolare", che nei suoi articoli proponeva lo studio dell’attività radiantistica. Tuttavia, non vi sono prove dell’esistenza di una rivista con questa testata.
Hertz-Armstrong-Marconi
In quest’altra versione si sostiene che il termine HAM derivi dalla prima lettera dei cognomi dei tre pionieri della Radio: Heinrich Rudolf Hertz, Edwin Armstrong e Guglielmo Marconi. Tuttavia, questa non può essere l'origine del termine, Armstrong, nel 1909 era uno sconosciuto studente nell'Università Columbia quando apparve l'uso del termine Ham.

Questa invece è la Hammarlund leggenda

Probabilmente un esempio di promozione aziendale, i prodotti Hammarlund [*e] presumibilmente postasi all’avanguardia ma, impegnata all’inizio, in modo preminente nel mercato della produzione di componenti radio, (il loro condensatore variabile divenne rapidamente adottato come standard nel settore e il simbolo schematico del componente è stato adottato come logo della società) divenne ben presto parte del linguaggio dei radiotecnici. Questa storia sostiene che gli appassionati radiofonici, i primi radioamatori che usavano le radio di questa azienda, affettuosamente definirono la produzione della casa Hammarlund come prodotti "Ham", e si chiamarono operatori "Ham". In realtà nell'epoca pionieristica della radio, Hammarlund era una società minore e poco nota ai radiodilettanti dell’epoca quando iniziò la diffusione del nuovo termine.

Logo della Hammarlund

Bene, dunque, svelato l’arcano, o almeno fatta un poco di luce su questa avvincente storia, quando la prossima volta in attività portatile ci rifocilleremo con un buon panino al prosciutto, avremo, in ogni caso al di là della verità storica, modo di ricordare i primi pionieri che hanno aperto la strada al radiantismo.

73’ s de IW1PUE – Luciano  

C.O.T.A. member: #480-ST
Per Aethera Omni Servo


Note:

[*a] Il marconista è l'operatore radiotelegrafista addetto alle comunicazioni radio sulle navi o sugli aeromobili. Il nome deriva dall'inventore italiano della telegrafia senza fili (wireless) Guglielmo Marconi.
[*b] "Sparks" (scintilla) è termine anglo-sassone in uso nella marina inglese, quando nella stazione radio c'era altissima tensione e formazione di ozono che spesso faceva scoccare cospicue scintille.
[*c] La rete del servizio telegrafico della “Western Union Telegraph Company”, un nome da leggenda delle comunicazioni telegrafiche su filo, ha continuato ad esistere fino all’anno 2006, chiudendo per sempre un capitolo glorioso della storia del Far west. Le ultime sequenze di punti, linee e pause, hanno messo in pensione il telegrafo: i “fili parlanti, come li chiamavano gli indiani”. Il 27 febbraio 2006 segna la fine del lunghissimo cammino della comunicazione tra esseri umani ed è stata firmata dalla Western Union con un ultimo telegramma.

[*d] Un trasmettitore a spinterometro (o a scintilla) è un apparecchio usato per generare onde elettromagnetiche a frequenza radio. Questi apparecchi servirono come trasmettitori per la maggior parte dei sistemi per la telegrafia senza fili per i primi tre decenni della radio (1885-1916).

[*e] Manufacturing Company Hammarlund è stata fondata da Oscar Hammarlund a New York City,
New York, Stati Uniti d'America nel 1910.



Fonti da Internet usate per la stesura dell’articolo: Wikipedia, www.farwest.it/, Harvard Wireless Club “W1AF” di Boston, www.qrz.com : WA7YBS

Spy Bug FM Transmitter (Spie a transistor) di Roberto Chirio


"Radio Corner"  di Roberto Chirio

Chi è appassionato di radio, uno dei primi circuiti che va realizzare è il piccolo trasmettitore FM, ideale per mandare segnali su una comune radio FM (88-108 MHz). Negli ultimi 30 anni, lo schema è stato pubblicato in tutte le salse, su tutte le riviste del settore radio e elettronica. 
Vedi l'archivio vecchie riviste   http://www.introni.it/ 
Lo schema proposto in questa pagina è stato semplificato al massimo per riuscire a ridurre al minimo le dimensioni finali. La prestazione è ancora buona e la portata significativa...




Corso di preparazione Radioamatori 2017 ARI Loano


73 Tony IK1QBT   

segreteria@ariloano.it
www.ariloano.it 

Tutto sui LOOP : Fantastico ! - Teoria ma soprattutto molta pratica






https://www.nonstopsystems.com/radio/frank_radio_antenna_magloop.htm

Buona lettura e sperimentazione .

Un concentrato di cultura e di soluzioni pratiche veramente notevole sotto tutti i punti di vista .

Zanzibar BC e pochi altri ascolti col nuovo SDRplay 2 Pro


Qualche ascolto facendo le prime prove con il nuovo SDRplay 2 Pro (a Milano con il dipolino T2FD). Un ricevitore tuttofare divertente. 73 Giampiero

828 21/12 1505 I AM Radio, Lombardia, songs, id, infomobility, fair/good ONLY THIS DAY then again on 1350

5950 22/12 1814 Voice of Tigray Revolution, Ethiopia, HoA style songs, fair
6130 22/12 1820 TWR, Manzini, Swaziland, talks African language, fair/good
7146.6 21/12 1640 Voice of Broad Masses, Eritrea, songs, good

11735 22/12 1833 ZBC, Zanzibar, Tanzania, songs, fair
11764.63 21/12 2106 Super R. Deus é Amor, Curitiba, Brazil, Voz do Brazil, fair
11925.2 21/12 2110 Rádio Bandeirantes, SP, Voz do Brazil, talks, fair
12050 22/12 1838 Dandal Kura, Ascension Island, to Nigeria, talks, fair/good
15345.17 21/12 2100 Radio Argentina al Mundo, reports, German, fair

MLA-M Magnetic Loop Antenna – Multiband 3,5 a 28 MHz QRP


Antenna loop portatile costruita nella Repubblica Ceca, adatta per il QRP da 3,5 a 28 MHz
 


B PLUS TV a. s., Požárnická 140, 742 83 Klimkovice, Czech Republic phone: +420 556 420 360, fax: +420 556 420 301 e-mail: btv@btv.cz,    http://www.btv.cz 




martedì 27 dicembre 2016

"Radio Ramazzotti RD8 anno 1927”


Di Lucio Bellè

La storia della Radio intesa come sviluppo e fabbricazione degli apparecchi "domestici" è stata lunga e particolarmente avvincente e caratterizzata da tantissimi marchi di fabbrica: oggi ancora una volta grazie alla cortesia e disponibilità del Museo privato delle Comunicazioni di Vimercate ( Dino Gianni I2HNX ) ritorniamo sull'argomento con un bel tuffo nel passato e più precisamente ci portiamo nell'intorno degli anni venti dello scorso secolo.


  Primo piano del frontale dell'apparecchio radio ed dei comandi necessari al suo funzionamento.

 Quasi novant'anni orsono nasceva un gioiello della radiotecnica italiana : la "Radio Ramazzotti RD8" uno stupendo ricevitore supereterodina per onde medie di alta classe costruito a Milano su licenza francese; ciò detto raccontiamone la storia. L'Ingegner Giuseppe Ramazzotti della Famiglia Ramazzotti ( importanti produttori di liquori nel Milanese ) in quei tempi era un appassionato radioamatore, per gli acquisti della componentistica necessaria a costruire i Suoi apparecchi  si rivolgeva alla ditta del Sig. Mostolo Zamburlini di Via Monza, ditta fondata nel 1920 ubicata tra Milano e Sesto San Giovanni  e con un negozio a Milano Via Lazzaretto,17. Per la cronaca bisogna ricordare che la ditta Zamburlini aveva diverse rappresentanze di materiale radio di alto pregio tra cui Baltic, Brownie, Neuberger ed era divenuta un punto vendita rinomato tra gli appassionati, tant'è che vista la Sua provata serietà poi divenne Concessionaria di prestigio della SAFAR. C'è da notare che questa ditta oltre alla vendita di singoli particolari per radiotecnica assemblava e vendeva anche poche radio all'anno. l'Ingegner Ramazzotti assiduo frequentatore di Zamburlini ( perdonatemi l'interruzione ma debbo dire che un po' mi immedesimo nell'Ing. Ramazzotti ricordando quando negli anni sessanta mi recavo in GBC di Via Petrella a Milano per acquistare pochi componenti tenendoli ben stretti fino a casa per poi costruire un po' alla volta la radio dei miei sogni ) da buon cliente divenne anche amico del titolare ed intuendo le potenzialità del mercato delle radio in forte espansione pensò di farsi liquidare la Sua parte di quote nell'azienda familiare per investirla nella produzione di radio; fu così che nel 1924 strinse un patto di collaborazione Societaria con Zamburlini , tant'è che di li a poco nel dicembre 1926 diramerà un comunicato stampa  pubblicato sulle migliori riviste radio dell'epoca ove si comunica che la ditta M Zamburlini & C è sciolta divenendo RAM  Radio Apparecchi Milano di Ing.G.Ramazzotti con sede prima in Via Lazzaretto 17 e poi in Foro Buonaparte 65, zona prestigiosa di fronte al Castello Sforzesco a Milano; notare poi che nel 1933 l'Ing.Ramazzotti diverrà presidente della famosa fabbrica S.S.R. Ducati di Bologna e che nello stesso anno la RAM verrà ceduta alla SIRAM. Terminato il percorso storico ritorniamo a descrivere il miglior apparecchio radio costruito dalla fabbrica dell'Ing.Ramazzotti : l'RD8 che è ritratto nella foto e che è stato gentilmente messo a disposizione dal Museo privato delle Comunicazioni di Vimercate di Dino Gianni I2HNX per la gioia dei Lettori appassionati di apparecchi Vintage.
 
 Radio Ramazzotti RD8 con il cofano ligneo aperto con  una visione panoramica su valvole e circuiteria.

 Primo piano dei vernieri di sintonia precisi e di grandi dimensioni realizzati in pesante bakelite.

 Radio Ramazzotti RD8 con la sua targhetta identificativa ben visibile fissata sul mobile di pregiato legno laccato e recante la scritta ing.Ramazzotti.

Costruito su licenza francese "Brevetto Lucien Levy" l'apparecchio è un vero capolavoro, connubio di tre Arti: Radiotecnica ,Design, Ebanistica. Da notare che la fabbrica Ramazzotti è stata la prima in Italia a curare l'estetica della radio nei minimi particolari , ottenendo come risultati prodotti di altissima classe e componenti di fine arredo.
Veniamo dunque alle caratteristiche tecniche: Radio Ramazzotti RD 8, circuito supereterodina solo per onde medie con impiego di 8 valvole : A409-A409-A415-B409-B415-B405-RE034-RE034.

  Alimentatore separato dedicato per funzionamento con linea di rete V.110/125.

Funzionamento con batterie di accumulatori atte a fornire le necessarie tensioni di filamento e di anodica, oppure con ausilio di alimentatore esterno V.110-125. Dimensioni circa cm.74 x 22.5 x 23.5. Mobile in legno pregiato, laccato a spirito e di alta ebanisteria con coperchio incernierato ed apribile per accedere alla valvole ed alla circuiteria.
                              
  Vista interna su valvole e circuiteria da altra angolazione, notare il cablaggio perfetto ed ordinato e l'uso di fili rigidi argentati per favorire lo "Skin Effect" o "Effetto pelle" per le correnti in radiofrequenza

Cablaggio superlativo con impiego di materiali di alta qualità e con fili rigidi ed argentati per favorire il passaggio dell'alta frequenza secondo il così detto "Effetto pelle" o detto all'anglosassone "Skin Effect". I generosi condensatori variabili impiegati nella radio sono un capolavoro di mirabile fattura e ricordano la fine arte orologiaia. Tutto l'insieme è realizzato in maniera ingegneristica con soluzioni innovative per l'epoca, curando il corretto posizionamento di ogni particolare per evitare accoppiamenti indesiderati e possibili dannosi inneschi di radiofrequenza e curando anche il facile utilizzo della radio da parte dell'ascoltatore.


Stupenda antenna a quadro dedicata per la ricezione delle onde medie.

Una imponente antenna a quadro ed un altoparlante di grandi dimensioni, scultoreo con tanto di dea alata in bronzo, completano l'insieme di questo mirabile capolavoro.


Prezioso altoparlante dedicato con scultura bronzea della dea alata e di rara fattura.

Messa alla prova ,radio quasi centenaria, dopo pochi attimi di riscaldamento di filamenti ci ha ridato la voce della RAI trasmessa a KHz 900 in maniera forte, chiara, limpida e cristallina facendoci emozionare e commuovere non poco: avevamo tra le mani una vera macchina del tempo ! Il profumo del legno e della sua preziosa lacca misto al tepore creato dal riscaldamento delle valvole, dopo pochi attimi genera nell'aria uno speciale afrore che mescolandosi con le vibrazioni del parlato dell'altoparlante crea una atmosfera magica; piacevole sensazione che la gioventù "iPod" di oggi non potrà mai né assaporare né conoscere. Spenti filamenti e anodica riponiamo con cura il prezioso cimelio al suo posto vicino a tante sorelline che attendono il loro turno per farsi riascoltare.
  
 

Ricco catalogo della Ditta del Sig. Zamburlini (divenuto Socio dell'Ing.Ramazzotti) ove si possono chiaramente individuare parti di componenti radio dell'epoca.

 

Raro catalogo della RAM, sigla indicante la fabbrica Radio Apparecchi Milano dell'Ing.Ramazzotti


Bene cari Lettori anche questa volta è tutto; se vedete in un Bar qualche bottiglia di liquore "Ramazzotti" ricordatevi che questo nome oltre ad essere un famoso amaro è stato anche quello di una blasonata e celebre marca di importanti radio italiane. Un sincero e dovuto grazie a quanti ci seguono ed alla prossima !

Testo, Ricerca Storica e Foto di Lucio Bellè

Materiale, Documenti cartacei e Consulenza Storica sull'argomento di Dino Gianni I2HNX  - Direttore Museo privato delle Comunicazioni di Vimercate - MB.

http://air-radiorama.blogspot.it/2015/11/il-museo-delle-comunicazioni-di.html