sabato 14 gennaio 2012

RX Reflex Monotransistor in Onde Medie


video

Video della ricezione su tutta la gamma alle 20 di sera .
La scala di sintonia e' in metri e non in KHz ed e' quindi al contrario .
Si sente anche il DRM di Milano Siziano a 693 KHz .


Esperto Elettronico Philips - Scatola di montaggio



Un' intera generazione ha imparato a scrivere con il maestro Manzi seguendolo il pomeriggio alla RAI ed
un' intera generazione di tecnici elettronici e' stata iniziata nel medesimo periodo con la scatola di montaggio:  " L'Esperto Elettronico della Philips " .
Il giorno dopo Natale del 1962 mi incontro con un amico per mostrarci reciprocamente i regali di Natale .
A me avevano regalato un modellino di una Giulietta Sprint rossa che non mi entusiasamava neanche un po' .
La mostro senza particolare entusiasmo al mio amico e gli chiedo che cosa hanno regalato a lui .
Mi risponde tirando fuori dall' armadio una scatola dicendo che non capisce di cosa si tratti .
Anch'io non capisco , ma l'immagine del ragazzo che trasmette la sua voce mi fa scattare immediatamente una molla .
Il mio amico nel frattempo si rigira tra le mani con cupidigia la Giulietta Sprint .
All' unisono ci scappa un : "Facciamo cambio ? " .
Detto e fatto.
E' Natale , ma siamo tutti e due  contenti come delle Pasque....
Lui ha poi fatto il concessionario di macchine .
Io ho contratto felicemente il virus dell' Elettronica che ancora adesso per fortuna non mi lascia mai .
La scatola l'ho usata per anni e la conservo ancora adesso .

Dopo le pensate ed esperimenti delle pubblicazioni :
http://air-radiorama.blogspot.com/2012/01/nuovo-anno-vecchie-idee.html
http://air-radiorama.blogspot.com/2012/01/rx-reazione-valvola-schema-e-modifiche.html
http://air-radiorama.blogspot.com/2012/01/ibf-ricevuta-con-rx-minimale-e-antenna.html
oggi mi ha preso l'insana idea di ricostruire con la scatola di montaggio il ricevitore Reflex per Onde Medie come da schema ed indicazioni originali :

Il risultato e' nella foto seguente 


Oggi pomeriggio tra le 15 e le 17, con la Marconiana a T che uso per trasmettere sui 160m e sui 137 KHz (che e' poi la antenna suggerita dalle istruzioni ) , ho ricevuto segnali in Onde Medie a : 540 , 639 , 657 , 702 e 999 Khz .
Niente male per un ricevitore monotransistor .
Come faccio ad essere sicuro delle frequenze ?  
A parte il 999 KHz che e' il segnale RAI locale delle Onde Medie , ci sono andato sopra con il generatore di segnali ed ho fatto battimento zero .
Viene ora voglia di organizzare un Contest con apparati come questi .
Lo scopo ?
Divertirsi con un po' l'autocostruzione con tecniche minimali ( quindi facilmente accessibili  ) , oltre ad aguzzare l'ingegno per migliorare i risultati e sfidare i limiti della realizzazione minimale .
Al momento ho cominciato a costituire l' OA79 con un diodo Skottky "zero barrier " .
L'idea successiva sarebbe di creare un po' di  reazione per incrementare sensibilita' e selettivita' .

Chi va e chi torna


Continua l'esodo dalle onde corte. In questi giorni sono arrivate diverse mail ai radioascoltatori da parte dei redattori delle varie sezioni linguistiche di Radio Bulgaria. La radio sta per cessare le trasmissioni in onde corte. Causa i soliti immancabili problemi economici, che spingono i governi e i parlamenti a tagliare su tutto meno che sulle prebende dei politici.

E' invece ricomparsa RDT Gjibouti, dal Corno d'Africa, sui 4780 kHz, dopo essere sparita per tre mesi circa.
Ed è stata anche riattivata Radio Dunamis, sui 4750 kHz dall'Uganda, che è stata silente per circa un mese. (Via DX-Window)

Missione Phobos Grunt

La battuta viene spontanea : "Con un nome cosi' , il destino era segnato .... ? "
http://www.spaceflight101.com/phobos-grunt-re-entry-information.html 

Scherzi a parte , gli esperti di ricezione VLF di tutto il mondo si sono posti l' obiettivo di cercare eventuali tracce di segnali radio dovuti alla scia ionizzata che si formera' al rientro della navicella .

La navicella Phobos Grunt (che a questo punto ribattezzerei “Sgrunt” ) , hi , dovrebbe rientrare nell’ atmosfera oggi intorno alle 22 .


Celebrazione internazionale di Marconi

Notizie disponibili all'indirizzo : http://www.pc.gc.ca/eng/lhn-nhs/ns/marconi/index.aspx



venerdì 13 gennaio 2012

QSL (sexy)





La cartolina QSL è la conferma scritta di un collegamento radio oppure di un ascolto di un segnale radio sia di radioamatori che da stazioni di radiodiffusione.
Le QSL vengono collezionate da parte dei radioamatori e degli SWL-BCL



giovedì 12 gennaio 2012

Andiamo tutti all'Opera ?


No, non voglio invitarvi a teatro e tantomeno farvi cambiare browser... ma farvi conoscere il primo nuovo modo digitale nato nel 2012 dalla creatività del programmatore EA5HVK su richiesta di un radioamatore inglese.
Già papà del ROS, ha sviluppato OPERA inizialmente per l'utilizzo nelle bande più basse dei 137 o 500 kHz, ma da qualche giorno anche per i 160 e 30 metri.
Per chi è usuale dei modi digitali l'interfaccia grafica è pressochè quella delle prime versioni del ROS con nuove caratteristiche peculiari per le onde lunghe/medie.
In questi giorni ho così rumore che non ho avuto modo di testarlo personalmente ma assicurano che funziona al meglio addirittura rispetto al WSPR e capire, se come dicono, ad orecchio suona similarmente al CW.
Ha 4 modalità di trasmissione (per dati e beacon): entrambi con una larghezza di banda assai stretta.
Le frequenze suggerite all'interno del programma sono:
137.3-137.6, 501.3-501.9, 1837.3-1837.9, 10136.3-10136.9 kHz (in USB)

L'attuale versione è la 1.07 ma lo sviluppatore corre parecchio e in pochi giorni chissà dove sarà arrivato !!

Paolo Romani - iz1mll

mercoledì 11 gennaio 2012

Il DRM+ approvato come standard ITU

Il DRM+ ha ottenuto l'approvazione finale come standard ITU e puo' essere quindi impiegato in ogni Paese del mondo .




For Immediate Release:  Date 11 January 2012                        Contact:           pressoffice@drm.org
                                                                                                           Telephone:       +44 20 75 57 32 71

 ITU endorses DRM+

The ITU has just published three recommendations on DRM+, known in the documents as Digital System G.  This heralds the introduction of the full DRM system (DRM 30 and DRM+).

The process began in October 2009 with DRM's submission proposing that DRM+ should be added to ITU-R Rec. BS.1114.  This is the ITU recommendation for sound broadcasting in the frequency range 30 MHz to 3 GHz.  DAB, HD-Radio and ISDB-T were already recommended in this document as Digital Systems A, C and F respectively.  The members of the ITU WP6A and SG6 ensured that proper rigour was applied to the proposal and after several meetings and the submission of test reports and other information, the proposal was adopted for consultation in May 2011 along with two further recommendations concerning the planning basis of DRM+ and its use for the hearing impaired.

Lindsay Cornell, Chair of the DRM Technical Committee welcomed the publication: “This is obviously great news for DRM since both the system characteristics and the planning basis for DRM+ are now part of the global regulatory landscape.”

“The DRM Consortium and all DRM supporters”, said Ruxandra Obreja, DRM Consortium Chair, “are delighted that the full DRM standard is recognised and available to broadcasters on all continents.”

The three recommendations and the URLs to view them are as follows:
- "Systems for terrestrial digital sound broadcasting to vehicular, portable and fixed receivers in the frequency range 30-3 000 MHz":
        http://www.itu.int/dms_pubrec/itu-r/rec/bs/R-REC-BS.1114-7-201112-I!!PDF-E.pdf
- "Technical basis for planning of terrestrial digital sound broadcasting in the VHF band":
        http://www.itu.int/dms_pubrec/itu-r/rec/bs/R-REC-BS.1660-5-201112-I!!PDF-E.pdf
- "Digital radio broadcast service, captioned radio":
        http://www.itu.int/dms_pubrec/itu-r/rec/bs/R-REC-BS.1894-0-201105-I!!PDF-E.pdf
 
 About DRM
Digital Radio MondialeTM (DRM) is the universal, openly standardised digital broadcasting system for all broadcasting frequencies including LW, MW, SW (AM) and above 30 MHz, band I, II (FM band) and III.



martedì 10 gennaio 2012

Ross Revenge

Il primo numero di Horizon Magazine è datato 1988 ed è nato per raccontare, ogni due mesi ed ai tanti fan, la storia della famosa nave Ross Revenge che ospitò Radio Caroline.
La nave è stata costruita a Bremerhaven in Germania nel 1960 insieme ad altre due navi gemelle. Attualmente la nave Ross Revenge è ancorata presso il porto di Tilbury in Essex-Gran Bretagna e, grazie al lavoro di tanti volontari e di associazioni che raccolgono continuamente fondi, viene periodicamente restaurata. Potete anche voi aiutare la nave e la stazione Radio Caroline (attualmente trasmette via satellite Eurobird 1 28.5° East) con donazioni, sottoscrivendo un abbonamento al magazine oppure acquistando uno dei tanti prodotti. Per informazioni visitate i seguenti siti web
http://www.rossrevenge.co.uk/
http://www.horizonmagazine.co.uk/
http://www.radiocaroline.co.uk/




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Quando un ingegnere dice che lo aggiusta e ...lo fa-1a puntata

Pubblico a puntate le foto di una serie di espedienti attribuiti ad ingegneri o di esperienze capitate ai medesimi .
Le prime due non derivano da siti specializzati , ma provengono dal mio personale archivio .
Non sono le sole, ma queste sono le prime due che ho trovato .


Come eliminare i lobi secondari di una ricezione satellitare


Condensatori "tarocchi" che davano problemi


Impianto elettrico a norme "acquatiche "


Se manca la griglia


 Ruota di scorta

 Non toccare !
Continua ...

Tecsun PL-390 (chi l'ha vista?)


Tecsun PL-360 è un ricevitore portatile in grado di ricevere in modulazione di ampiezza le onde medie e le onde corte ed in modulazione di frequenza le VHF (88-108); permette la sintonia attrverso quattro modalità (manopola girevole, memorie, sintonia con ATS ed un sistema specifico Tecsun chiamato ETM (Easy Tuning Mode). Nelle specifiche è scritto che ha un'antenna in ferrite ad alta sensibilità. Viene altresì scritto che con al sua tecnologia DSP (Digital Sound Processing) il ricevitore PL-360 permette un ascolto eccellente (è dotato di due altoparlanti per un'ottima riporduzione del fronte stereofonico). Funziona con tre batterie tipo AA, che possono venire ricaricate per mezzo di una presa USB (5 volt).

La copertura in frequenza è dichiarata essere:
VHF: 88-108 MHz in FM e FM stereo
HF: 2300-21950 kHz in AM
MF: 520-1710 kHz in AM
Queste le specifiche in originale:

FM Stereo / MW / LW / SW (2.3~21.95 MHz) World Band

Several Tuning Methods: Easy Tuning Mode (ETM), Auto Tuning Storage (ATS), Direct Keypad entry, Auto scan tuning with few seconds pre-listening for both frequency & memory (VF/VM), Manual tuning.

ETM is the unique tuning method designed by Tecsun. It skillfully combines the reception circuitry & control procedure to pre-select the suspected radio station and temporarily auto store them into the ETM memory (not the regular 550 memories). This highly enhances the efficiency when tuning into radio stations.

The tuning knob has Auto Speed Changing allowing precision tuning

550 Station memories (100 presets for each FM / LW / MW and 250 presets for SW)

LCD displays the Station Frequency, Signal Strength, Temperature, Battery Consumption and Clock etc.

Digital volume control with 30 adjustable levels

Sleep timer function (1~120 minutes)

Alarm by radio (adjustable alarm stopper within 1~90 minutes) or Alarm by buzzer

Built-in Dual Speakers

Line-in socket (can be connected with other forms of media functions as a stereo Speaker)

Built-in rechargeable function via USB jack (5V)

Operated by 3 x AA batteries (excluded) or external adaptor (excluded)

Unit size: 186X89X29 mm

ACCESSORIES:

Pouch with wrist stripe & bottom opened accessories compartment x 1, stereo earphones x 1, wire antenna x 1, line in cord x 1, AA size of rechargeable batteries x 3, USB cord x 1.


lunedì 9 gennaio 2012

Premio Boselli 2012

 Per l’edizione 2012 il “Premio Boselli”, dopo varie discussioni e segnalazioni, è stato assegnato dall'AIR a Roberto Borri-I1YRB (dal 1976). Nato a Torino nel 1958 è Direttore Ricerca e Sviluppo del CSP – Innovazione nelle ICT s.c.a r.l. Come per gli anni precedenti ecco una presentazione, piuttosto dettagliata, delle sue esperienze professionali e lavorative. Per ulteriori informazioni potete visitare anche i seguenti siti web
http://radio.it/ http://i1yrb.radio.it/ http://www.csp.it/

Esperienze Professionali
Attualmente ricopre l’incarico di Vice Direttore e Direttore Ricerca e Sviluppo del CSP-Innovazione nelle ICT, presso cui lavora dal 1999.
- 2009: E’stato rappresentante designato della Regione Piemonte all’interno del Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID) nel Gruppo di lavoro per l’Area Tecnica e sviluppo reti nella fase di transizione del sistema televisivo al Digitale.
- 2008: Ha fatto parte del Gruppo di lavoro regionale per il processo di transizione al digitale terrestre in Piemonte nell’ambito del protocollo di intesa dell’1/12/2007 fra Regione Piemonte, Ministero delle Comunicazioni e Associazione per il Digitale Terrestre.
- 1996-1998: Responsabile tecnico del CSI-Piemonte per le operazioni di rete.
- 1991-1996: Responsabile tecnico del Centro di Supercalcolo Piemonte; Cray site manager; responsabile dello sviluppo e diffusione del servizio Internet (autore dell’iniziativa ISP ALPnet/ALPcom).
Membro di GARR-DEC e del gruppo di lavoro nazionale IP; membro del Naming Committee della Registration Authority italiana.
- 1988-1991 in CSI-Piemonte responsabile dei servizi di rete locale (LAN) e di connettività in rete geografica (WAN) IP/DECnet.
- 1986-1988 analista di sistema e sistemista responsabile del laboratorio CAD/CAM ospitato presso il Politecnico di Torino.
- 1983-1986 in CSI-Piemonte programmatore di sistema in ambiente IBM/MVS e DEC/VMS (assembler 370 e macro32).
- 1978-1982 programmatore di applicazioni FORTRAN.
E’ stato inoltre co-inventore di diversi brevetti.

CSP-Innovazione nelle ICT (CSP)
Il CSP-Innovazione nelle ICT (http://www.csp.it/) organismo di ricerca, società consortile a responsabilità limitata senza scopo di lucro, costituita da Enti dell’amministrazione pubblica (Regione Piemone, CSI Piemonte, Città di Torino), istituzioni universitarie (Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino) e rappresentanti del mondo imprenditoriale (IRIDE Energia S.p.A, S.I.SV.EL. S.p.A, Unione Industriale di Torino). E’ impegnato in attività di sviluppo sperimentale e di ricerca industriale secondo quanto previsto dalla Disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (2006/C 323/01) ed è riconosciuto come Laboratorio di ricerca dal Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica. CSP opera sia verso la Pubblica Amministrazione, in particolare a livello regionale, attraverso i programmi di applicazione della ricerca e dell’innovazione, sia verso le Piccole e Medie imprese tramite specifiche attività di trasferimento tecnologico. In parallelo svolge attività di sperimentazione ed integrazione applicativa per alcuni grandi player del mondo ICT su specifici progetti. Tutte le attività si riferiscono al cosiddetto Future of the Internet nei settori delle Next Generation Networks, Media Convergence e New Service Architectures con particolare attenzione ai temi della mobilità, della salute, dell’industria creativa, dei sistemi cognitivi, dell’agroalimentare e della Meccatronica. La maggior parte dei progetti del CSP sono casi reali e concreti che coinvolgono direttamente gli utenti finali, cittadini e imprese, attraverso la realizzazione di Laboratori territoriali, in particolare nell’ambito del Programma regionale Wi-Pie.

Le attività di ricerca applicata sono condotte in stretto rapporto con l’Università degli Studi ed il Politecnico di Torino all’interno di laboratori congiunti permanenti e sono raggruppate organizzativamente in tre aree a cui si riferiscono i laboratori secondo la seguente attribuzione:


SAD – Software Architectures and Development
DTVLab – Digital Television Laboratory – si occupa di reti, architetture e applicazioni della Televisione Digitale
SecureLab – ICT Security Laboratory – si occupa di sicurezza informatica e telematica
W3Lab – World Wide Web Laboratory – si occupa delle tecnologie per il web
NWC - Networks and Wireless Communications
INLab – Integrated Networks Laboratory – si occupa della convergenza delle reti di nuova generazione
ESME – Embedded Systems Mechatronics and Energy
EmsysLab - Embedded Systems laboratory - si occupa di “embedded systems”, micro sistemi e apparati utente appartenenti alla famiglia “consumer electronics”.
Le attività dei laboratori sono sintetizzate e in continua evoluzione nel portale dedicato alla Ricerca e Sviluppo di CSP visibile all'indirizzo http://rd.csp.it/

Ci racconta che…..
Sin dall’età di undici anni, quando con la famiglia frequentavo regolarmente la montagna e credevo che l’antenna del mio walkie talkie per funzionare meglio dovesse essere la più lunga possibile, mi sono appassionato alla Radio e ho sempre cercato di unire le due passioni, aggiungendo di tanto in tanto qualche altro interesse; dall’escursionismo in alta quota a quello verso la fotografia e alla ricerca di funghi (!) Questa breve premessa per dire quanto le esperienze giovanili abbiano continuato a caratterizzare gli interessi e le mie attività che, per cultura e filosofia personale, sono sempre state guidate da uno spirito di osservazione a cui dare seguito sperimentale, quindi portate a concretizzarsi in un contesto operativo, funzionale ad uno scopo.
Questa attitudine a dar sfogo alla curiosità mi ha portato spesso a saltellare di interesse in interesse, senza permettermi di ottenere i massimi risultati che invece in alcuni settori avrei desiderato. Mi sono consolato riuscendo ad impegnarmi anche professionalmente sulle cose che più conoscevo abbinando l’informatica alle telecomunicazioni, ovvero dedicando prevalentemente il mio impegno alla realizzazione di progetti che sviluppassero l’idea dell’ubiquità dei servizi telematici. Specie per le aree geografiche difficili e più emarginate.
Inoltre nel corso degli anni ho avuto l’incarico e la fortuna di dovermi dedicare anche all’inserimento lavorativo delle nuove leve, ragazzi diplomati e neolaureati, che mi hanno permesso di mantenere giovane lo spirito e di essere circondato da entusiasmi e capacità che mi hanno aiutato a complementare le conoscenze tecniche e scientifiche ed insieme realizzare alcune attività di rilievo. Devo anche a loro il merito di molti risultati ottenuti.
I nuovi processori, con le loro fantastiche potenzialità, permettono di dare una risposta a problemi sin qui irrisolti e l’informatica e le telecomunicazioni sono settori in cui la Ricerca deve rilanciarsi in continuazione. Ma anche quando pare aver dato le risposte necessarie, come ho avuto modo di capire nel cimentarmi quotidianamente, la sua applicazione spesso non è così chiara e immediata e lo spazio per l’innovazione e l’impegno creativo è sempre grande; quindi, di lavoro ce n’è sempre e in abbondanza, e con lui il divertimento!


Attività correlate con le telecomunicazioni:
- Reti WIFI 2.4 e 5 GHz - dalle prime configurazioni per la diffusione delle WirelessLAN all’uso della tecnologia per il trunking sulle lunghe distanze per dare copertura di rete in aree a digital divide e per utilizzi “tattici”, occasionali, dovuti all’esigenza di disporre di larga banda per il trasporto di traffico richiesto da applicazioni multimediali ad alto bitrate (http://wipie.csp.it/vos/mappa/)

- Monitoraggio RF distribuito - studio sull’utilizzo dello spettro da postazioni quasi-ideali o comunque distribuite e georeferenziate sul territorio al fine di predisporre un sistema articolato di controllo e di valutazione sulla possibilità di allocazione opportunistica di frequenza per permettere l’aggregazione di frammenti contigui e permettere trasmissioni a larga banda (http://radio.it/PROJECTS/spectra/index.html)

- Monitoraggio VLF - in collaborazione con Renato Romero (IK1QFK) e Claudio Re (i1RFQ) per la progettazione e operazione sul campo del sistema ideale atto all’acquisizione di segnali radio utili per l’analisi dei fenomeni di radio natura e valutarne il potenziale come precursori sismici. Abbinando la specializzazione per la realizzazione degli apparati e delle antenne VLF all’esigenza della disponibilità del segnale campionato direttamente al pc del Ricercatore in tempo reale, attraverso il “solito” collegamento wireless dai siti dell’installazione (http://radio.it/vlf/pontese/pnts_observatory.htm)

- Tecniche digitali:
- DVB - partendo dalle comunicazioni dei MUX satellitari in cui l’incapsulamento IP (DVB-MPE) permetteva di trasportare contenuti “Internet” come payload del protocollo broadcast, all’attuale utilizzo della rete televisiva digitale terrestre con l’inclusione dell’interattività (http://once.csp.it/ , http://rd.csp.it/dtvlab)

- DRM - analogamente al DVB, ma attraverso uno standard che permette il riutilizzo della licenza già concessa per la trasmissione FM utilizzando una sottobanda per la trasmissione digitale del contenuto audio e l’inclusione di servizi applicativi multimediali erogati in broadcast (http://www.csp.it/en/drm)

- DMR - le nuove reti radio che sostituiranno quelle attuali analogiche utilizzando modulazioni prevalentemente 4-FSK e che avranno come valore aggiunto la caratteristica di essere naturalmente utilizzabili per la trasmissione di dati a basso bitrate ma su ampia area di copertura; l’ambito ideale per il trasporto di dati acquisiti da sensori (http://air-radiorama.blogspot.com/2011/11/il-3-novembre-si-e-tenuto-torino-sotto.html)

- D-Star - la tecnologia di ICOM che utilizzando la trasmissione digitale in GMSK permette alle radio amatoriali di comunicare con i codec vocali (AMBE2000) e trasmettere dati, come ad esempio messaggi e la localizzazione GPS, ed utilizza la rete Internet per permettere l’interconnessione dei ponti su scala planetaria. Installazione con la collaborazione di Andrea Perino (IW1GAP) di tre ripetitori in Piemonte:
IR1CJ a Torino
(http://www.dstarusers.org/viewrepeater.php?system=IR1CJ )
IR1UCB ad Albugnano
(http://www.dstarusers.org/viewrepeater.php?system=IR1ucb)
IR1ALB a La Morra
(http://www.dstarusers.org/viewrepeater.php?system=IR1alb)

- Packet ed APRS - “secolare” autocostruzione di TNC a 1200 bps e, oggi, registrazione al TIER2 APRS global network (http://www.aprs2.net/ ) e gestione del server per la zona T2ITALY1 (http://italy1.aprs2.net:14501/)

- SDR - l’evoluzione della radio che, utilizzando il software come elemento dinamico di riconfigurazione di tutte le caratteristiche trasmissive, permette l’adattamento delle trasmissioni e/o ricezioni sia alle caratteristiche dell’occupazione spettrale sia delle tecniche di modulazione più idonee ai servizi richiesti (http://rd.csp.it/Project/16) Appartiene a questa tipologia il programma digiRadio (http://radio.it/DOWNLOAD/index.html) recentemente sviluppato sulla base del famoso WinRad per estenderne le funzionalità e rilasciato anche nella sua versione base in opensource. Permette, elaborando direttamente i campioni I/Q dello spettro RF, di applicare le diverse tecniche di demodulazione e filtraggi idonei alla ricezione delle trasmissioni sia analogiche sia digitali

- Riutilizzo di frequenze televisive per utilizzo “WiFi” (WhiteSpaces) - come riusare con finalità di servizio telematico le frequenze non più necessarie al sistema televisivo che essendo migrato dall’analogico al digitale, permette una rassegnazione ad altri scopi. Inoltre, secondo la nuova filosofia di riutilizzo delle risorse critiche, ci si pone come obiettivo l’utilizzo dello spettro in modo opportunistico, ovvero non vincolato dall’assegnazione statica di concessioni ma secondo una modalità di riutilizzo che abbia solo il vincolo di non creare interferenze ai servizi ad uso primario (http://www.csp.it/white-spaces)

- IBF - riacquisizione del sito di Torre Bert che fu dello IEN, installazione di un traliccio di 18 m. e accensione di una trasmissione rievocativa di quella IBF cessata nel 1991. Nuove ipotesi di rilancio di un progetto di formazione con finalità didattiche per mantenere viva la conoscenza nel settore dell’utilizzo del sistema radio per la trasmissione dei segnali campione di tempo e frequenza (http://radio.it/PROJECTS/TorreBert/index.html)

- Droni - sviluppo di piattaforme volanti autonome, particolarmente interessanti per diversi ambiti applicativi tra cui la ripresa video (come dimostrata nel corso dell’inaugurazione del sito di Torre Bert) e l’analisi di parametri ambientali ed elettromagnetici a diverse quote e posizioni. Inoltre i sistemi, di grande complessità, sono uno stimolo ideale per la Ricerca in diversi settori dell’informatica ed automazione (micro-robotica; www.youtube.com/watch?v=WCIYXVFErB4)

- Sensori Wireless - per il controllo delle condizioni del territorio (meteo, webcam http://rd.csp.it/IoT/webcams/ , monitoraggio per la previsione e prevenzione dei fenomeni d'instabilità naturale anche in ambiente glaciale, studio in località colpite o minacciate da piene e frane).

Auguro a tutti la fortuna che io ho avuto in questo percorso e ringrazio chi ne ha condiviso con me i momenti migliori e anche quelli più difficili.
Un ricordo particolare a Bruno, I1YLM, che ci ha lasciati il 13 gennaio 2011 e con cui ho negli ultimi anni ravvivato gli entusiasmi giovanili
http://server.radio.it/IR1BL/history.html

50 anni alla Deutschlandfunk... in italiano




Storia e rievocazioni
(LC, 06 Gen 2012) - La Deutschlandfunk ha compiuto cinquant'anni di attività il 1° gennaio 2012. Lo ha ricordato, in un raro inserto sulla radiofonia internazionale, il programma di Rai Radio 1 "Prima di tutto" (6 gennaio 2012) con un'intervista (in italiano) a un giornalista dell'emittente di Colonia.


Un'intervista troppo breve, purtroppo, per ricordare che l'italiano fu una delle lingue che la Deutschlandfunk (in tedesco si dovrebbe dire "il" ma per la redazione italiana fu sempre "la") utilizzò nei programmi per l'Europa dal 5 gennaio 1970 a metà degli anni novanta, quando la trasmissione italiana per l'estero, iniziata nel 1962 alla Deutsche Welle, tornò a quest'ultima.
Un annuncio del programma italiano si trova anche nel profilo storico alla data del 5 gennaio 1970. L'annuncio, la cui voce potrebbe essere di Anna Maria Quarta, è riproducibile sul computer insieme con numerosi reperti e documenti di questi cinquant'anni sul sito http://dlf.de/.
Nell'intervista a "Primaditutto" il giornalista della DLF Cristoph Heinemann, che ha studiato tra l'altro a Firenze e conosce l'italiano perfettamente, ha sottolineato il valore della prima radio nazionale del dopoguerra per la Germania,  allora divisa dal Muro di Berlino.
Un congresso sulla comunicazione politica è in corso il 6-7 gennaio a Colonia, dove la radio ha la sua sede al Raderberggürtel, nel rimanente dei grattacieli costruiti negli anni settanta per DLF e Deutsche Welle. La Deutsche Welle è da tempo trasferita a Bonn.
Sulla storia "italiana" di DLF (e DW) Italradio dedica il sito che aprì per difendere il programma italiano nel 1997 quando una miope visione della radiofonia ne decretò la chiusura.

http://portale.italradio.org/index.php?name=News&file=article&sid=2320&newlang=ita&utm_source=feedburner&utm_medium=twitter&utm_campaign=Feed%3A+italradio%2FMkET+%28Italradio+-+ita%29