sabato 5 novembre 2011

Corso a Torino presso il CSP sulla nuova tecnologia DMR

Il 3 Novembre si e' tenuto a Torino sotto il patricinio di Ray Way e del CSP ( www.csp.it) di Torino un corso sulla tecnologia DMR ( Digital Mobile Radio ) che rappresenta il futuro delle comunicazioni civili e dati nelle bande a loro assegnate . La tecnologia e' stata studiata da Motorola , ma e' diventata in breve uno standard ETSI e quindi impiegabile in tutto il mondo . Presenti i principali attori Italiani in campo : BPG, EMC, RADIOACTIVITY .
Tanto per dare un idea , questo standard rappresenta rispetto all'analogico FMn ( FM a banda stretta ) lo stesso salto compiuto in passato tra la tecnologia cellulare ETACS e quella GSM. Sia le radio Ricetrasmittenti che i Ponti Ripetitori supportano contemporaneamente sia la FMn che il DMR consentendo un cambio graduale tra le tecnologie analogiche e quelle digitali e la riconversione graduale del parco apparati . Molto interessanti i casi pratici presentati sui risultati di reti Isofrequenziali .



Nella foto Roberto Borri I1YRB effettua una prova pratica in cui viene coinvolta una complessa rete di ripetizione,monitoraggio a distanza e demodulazione del DMR da parte del software digiRadio di cui abbiamo pubblicato notizie precedentemente : http://air-radiorama.blogspot.com/2011/11/nuovo-software-open-source-per-la.html

Radioascolto e collezionismo


Si inizia sempre con un ascolto di una stazione radio, poi si passa alla compilazione del rapporto di ascolto e all’invio .Il rapporto di ricezione, costituisce la fase culminante del dialogo ascoltatore - emittente, si conclude con l'arrivo della cartolina QSL o della lettera di conferma,


Tovaglie

se il radioascoltatore è interessato, questo rapporto continua e inizia a volte una collaborazione. Molte redazioni inviano oggetti all’ascoltatore assiduo,

Spille e portachiavi

dagli adesivi, alle bandierine, alle spille, poi portachiavi, penne, francobolli. In tanti anni di radioascolto ho ricevuto molti di questi souvenir, persino tovaglie ricamate, orologi, portaoggetti .

Gli adesivi sono migliaia,si possono scambiare i doppioni su internet tramite e-bay, assieme a bandierine ed altro materiale.

Con il tempo si accumulano , anche delle rarità , cimeli, ,basta pensare a tutte le stazioni che sono state spente, di paesi che hanno subito cambiamenti con unificazioni, incorporazioni, dissoluzioni.

La crisi finanziaria attualmente colpisce anche le stazioni radio, specialmente quelle piccole, e colpisce anche questo genere di collezionismo.

Da Radio Cina Int. una serie di Panda in metallo

Francobolli e figurine da RCI

da Radio VOR La Voce della Russia

Torre Bert - Come accordare un traliccio non isolato

Per permettere la trasmissione commemorativa dell' IBF da Torre Bert , mi sono trovato a risolvere il problema di ottenere una antenna efficiente avendo a disposizione solo un piccolo spazio in orizzontale
( 4x4) ed un traliccio non isolato da terra , assieme ad altre antenna montate e funzionanti, tra le quali due parabole WIFI a 5.8Ghz ed un ripetitore D-Star .



Impossibilitato a montare al di fuori dello spazio recintato dipoli od altre antenne verticali sporgenti dal traliccio , ho adottato una configurazione che ho usato sovente in Onde Medie nei trasmettitori di World Family of Radio Maria e cioe' impiegare il traliccio verticale non isolato con uno o piu' fili di ritorno per creare un monopolo ripiegato .

Il filo di ritorno impiegato in questo caso si intravede nella foto .
La configurazione e' schematizzata di seguito .

in Questo caso , ho ottenuto una risonanza un po' piu' alta di 5 Mhz ed  aggiustato il tutto semplicemente aggiungendo una induttanza alla base  .
Si ottiene cosi' una efficiente antenna di trasmissione  .
Da notare che con questa configurazione la induzione sui cavi di antenna posati sul traliccio sara' pressoche' nulla in quanto tutte le strutture saranno sottoposte allo stesso potenziale ( equipotenziali ) .
Un trucco che consente ad esempio di montare sullo stesso traliccio irradiante ,  anche una emissione in banda FM senza nessun'altro artificio .
Con l'uso di due condensatori variabili e' possibile sintonizzare l'antenna molto piu' in basso facendola risuonare un po' come un loop ed ottenendo la cosiddetta antenna Hairphin .
E' una configurazione che uso con il traliccio di casa mia e che magari descrivero' in una possibile prossima pubblicazione .
Per le ragioni esposte nella pubblicazione : http://air-radiorama.blogspot.com/2011/10/la-maxiwhip-rivelata-seconda-puntata.html  , si sconsiglia l'uso di tale antenna in ricezione .
L' antenna non e' " autoconsistente" o chiusa solo su  se stessa . Le correnti delle masse saranno in comune con cavo , impianti elettrici ed altri apparati rendendola estremamente rumorosa .

Colgo l'occasione per ringraziale il CSP di Torino per avere favorito e permesso l'evento .
Radio Maria per avere chiesto la licenza ed avere prestato il trasmettitore .
Andrea Russo per avere fornito tramite Andrea Borgnino il file audio registrato , ai tempi ,dalla stazione IBF.
Ringrazio in particolare , il Ministero Sviluppo Economico - Dipartimento Comunicazioni per avere espletato le pratiche per le licenza a tempo di record .
Lo stesso Dipartimento si propone di sensibilizzare le Poste Italiane per l'emissione di un francobollo commemorativo .
Due Funzionari del Dipartimento Comunicazioni saranno presenti all' evento del 11 novembre presso Torre Bert .
Radio Maria , tramite il QSL manager  Giampiero Bernardini ha preparato una QSL commemorativa per l'evento che verra' inviata via email e seguito di rapporto di ascolto inviato a :  qsl@radiomaria.org
A risentirci quindi con la trasmissione tra le 11.00 ed 11.30 locali .
Ci si propone di ripetere eventualmente la trasmissione ad orari vari nel corso dei successivi 30 giorni  .
Altro materiale e informazioni sul nuovo sito di Torre Bert verranno pubblicate su http://radio.it e specifiche domande potranno essere indirizzate a Roberto via mail a :  I1YRB@radio.it"

501.306 kHz IQ2MI


La sezione ARI di Milano, di cui sono socio , ha ottenuto la licenza temporanea per un beacon sulla banda dei 600 metri in Onde Medie, frequenza 501.306 kHz. E' stata installata un'antenna a T tra due torri del complesso scolastico che ospita l'ARI. Il trasmettitore ha una potenza di 0,4 watt. Il messaggio "de IQ2MI JN45NL" viene irradiato in CW seguito da "IQ2MI JN45NL" in QRSS 3 con una potenza erp di 20/25 milliwat. L'orario è dalle 17 alle 06 UTC.

(cliccare sulla foto per ingrandire)

Al momento sono arrivati diversi rapporti d'ascolto, una trentina, anche dall'estero: Olanda, Germania, Finlandia, Belgio, Repubblica Ceca...

Il progetto prevede l'aumento della potenza fino a 1 watt erp; fare QSO sui 500 kHz e/o cross band con gli 80 metri; utilizzare sistemi digitali

Rapporti di ascolto sono graditi a info(-at-)arimi.it

Altre informazioni sul sito dell'ARI Milano

venerdì 4 novembre 2011

Ricevitori d’Epoca a Celle Ligure (Savona)


Finalmente una mostra di ricevitori d’Epoca nella mia zona, non ho bisogno di spostarmi molto, infatti Celle Ligure si trova molto vicino a Savona, eccomi a visitare CELLELAB, la mostra dedicata ai pezzi rari del collezionista cellese Ing. Antonio Puce I1 PZ.



Con il patrocinio del Comune di Celle Ligure e della Sez. ARI di Savona si è inaugurata la mostra nei locali del comune stesso, e molti appassionati del nord Italia hanno potuto ammirare questi apparati tecnologici di tanti anni fa.


Il collezionista Antonio Puce, è un signore affascinante come i suoi apparati che ispirano subito simpatia e poi parliamo la stessa lingua, quella della radio. L’ingegner Puce settantenne, mi ha presentato alcuni tra i più rari apparati della sua collezione, mi racconta “ coltivo questa passione fin da bambino ascoltando la radio in casa, da allora ha dedicato la mia vita a raccogliere apparati radio riceventi e trasmittenti girando i mercatini sia in Italia che all’estero , specialmente in Francia.” Altri pezzi sono arrivati dall’America in condizioni pietose e con pazienza e con molta tecnica gli ha fatti risuscitare . Tra i suoi pezzi forti andiamo subito ad ammirare il ricevitore Paragon Adam Morgan, Mod. RA10 +DA2 un tre valvole datato 1920 usato per la prima volta per la prima ricezione transatlantica USA - Europa.

In questi anni riesce ad acquistare anche tramite i siti web e poi inizia con pazienza a ricomporre gli apparati ricevuti. Sono rimasto soddisfatto delle sue lezioni di tecnica e del funzionamento di alcune radio; apre gli sportelli di alcuni per farmi ammirare l’interno, i cablaggi, le meccaniche quasi futuristiche , le demoltipliche usate nel Breting un supeterodina a 12 valvole funzionante da 0,5 a 30 MHz in AM e CW, è del 1935, ha un suono bellissimo, caldo.

Non riesco quasi a scrivere gli appunti , devo fare troppe cose, ascoltare, scrivere e naturalmente fare delle fotografie per farvi vedere questi ricevitori. Ci spostiamo verso un ricevitore che sa di nobiltà , colpisce subito il suo altoparlante, un cono molto alto un Magnavox, il tutto racchiuso in un mobile di mogano , la marca è la Colin B. Kennedy USA, un ricevitore a reazione a 3 valvole del 1921, molto raro. Questo ricevitore e mi indica un superbo Hammarlund Comet PRO lo uso ancora adesso per ascoltare i radioamatori , ottima selettività sai …tu cosa adoperi…..non oso parlare di ricevitori mini, transistor, SDR…. , continua a parlarmi dell’apparato sai è un bel apparato a 8 valvole anno di costruzione 1932, nato per uso commerciale e radioamatoriale. Conosce ogni tipo di valvola, me le descrive dalla forma alle varie funzioni, poi passiamo alle bobine, alle induttanze.............
 Ing. Antonio Puce I1 PZ.

Ricordi delle radio del “nonno”


Di sovente mi fermavo incuriosito davanti a un negozio “ Vendita apparati elettrici”, stile anni 50’ il proprietario aveva in un locale adiacente un vero museo dedicato alla radio, apparati di tanti anni fa,



tutti perfettamente funzionanti. Non erano in vendita, lui si dedicava al negozio e nel tempo libero si dedicava alle sue radio. Adesso il locale è vuoto “ in vendita”, le radio spero siano state donate a qualche appassionato.



Collezione di antenne filari

Francesco Giordano IZ1KVQ segnala un gustosissimo e godibilissimo link , che anch'io consiglio , con una collezione di antenne filari : http://www.qsl.net/va3iul/Antenna/Wire%20Antennas%20for%20Ham%20Radio/Wire_antennas_for_ham_radio.htm


Sono solo proposti gli schemi e non le prestazioni di tali antenne .
Per chi volesse approfondire , al fondo della collezione ci sono i riferimenti dei libri da cui sono derivati gli schemi delle antenne .
Nel caso in cui voleste provare a costruire ed usare queste antenne in ricezione , suggerisco di scegliere quelle "Autoconsistenti " e cioe' quelle in cui le correnti tendono a chiudersi solo sugli elementi stessi dell'antenna , che , secondo i principi richiamati nell'articoletto : La Maxiwhip rivelata - Seconda Puntata, saranno le meno rumorose .
http://air-radiorama.blogspot.com/2011/10/la-maxiwhip-rivelata-seconda-puntata.html

mercoledì 2 novembre 2011

Malta Radio


Trasmissioni su 6935 kHz durante i giorni festivi
Please, visit the chat box of Radio Malta - Cactus Jack Radio :http://xat.com/web_gear/chat/go_large.php?id=106630633 
thanks for live the radio !!!
Inviate i rapporti di ascolto a : shortwavemalta@hotmail.com



martedì 1 novembre 2011

Nuovo Software Open Source per la Demodulazione FM a banda Larga con Perseus ed altro

Di Roberto Borri (I1YRB) e Alberto Perotti

L’assenza di pacchetti software open-source per la ricezione di segnali FM a larga banda è una delle motivazioni che ha spinto CSP – Innovazione nelle ICT (http://www.csp.it ), un organismo di ricerca di Torino che effettua applicazione della Ricerca e Trasferimento Tecnologico nel settore ICT, a dotarsi di uno strumento in grado di ricevere in software numerosi formati di modulazione e codifica, tra i quali le trasmissioni FM a banda larga (wide FM -WFM) usate per il broadcasting radiofonico nella banda VHF da 87.5 MHz a 108 MHz.
Partendo dalla più recente versione open-source di WinRad, il noto software di Alberto Di Bene I2PHD, il CSP ha sviluppato un demodulatore Wide FM in grado di elaborare il segnale radio stereofonico ed il canale dati Radio Data System (RDS) e lo ha chiamato : digiRadio
La conoscenza delle tecniche software-defined radio (SDR) per la realizzazione di rice-trasmettitori digitali a larga banda ha permesso a CSP di sfruttare questo approccio anche per la demodulazione dei segnali analogici che, seppure tipicamente caratterizzati da una larghezza di banda limitata, presentano criticità peculiari dovute alla loro natura.
L’approccio SDR ha consentito di gestire questi segnali in modo agevole, ottenendo un risultato che abbina una buona qualità del segnale ad un limitato utilizzo del processore.
Il demodulatore Wide FM stereo è stato sviluppato e testato utilizzando segnali campionati mediante una catena di acquisizione formata da un apparato Icom IC-R1500 (opportunamente modificato per disporre di una uscita a frequenza intermedia di 10.7 MHz) seguito da un ricevitore Perseus di Microtelecom. Come è naturale, il sistema è utilizzabile anche qualora il front-end radio sia costituito da un qualsiasi convertitore in grado di riportare nel range di frequenza gestita dalla radio SDR i segnali della banda FM. La schermata principale dell’applicazione è mostrata in Figura 1. 






Rispetto alla versione open-source di WinRad, sono stati aggiunti i controlli per l’impostazione dell’offset tra frequenza di portante ricevuta e la frequenza intermedia dell’Icom/converter e controlli specifici per la modalità Wide FM.
L’offset è configurabile mediante il controllo “LO offset” situato in alto a destra (Figura 2).

La modalità Wide FM viene attivata mediante pressioni successive del tasto “FM”. In particolare, la prima pressione (col pulsante sinistro del mouse) del tasto “FM” di digiRadio  attiva la modalità FM a banda stretta. La pressione successiva fa passare il ricevitore in modalità FM a banda larga. Una ulteriore pressione attiva la modalità stereo. Premendo ancora una volta, si ritorna alla modalità FM a banda stretta.
Premendo lo stesso tasto col pulsante destro del mouse, si percorre a ritroso la sequenza, passando da WFM stereo a WFM mono ed infine a FM a banda stretta.
Per controllare i parametri di ricezione in modalità WFM, è stato aggiunto un insieme di controlli nella parte in basso a destra dello schermo (Figura 3).



È possibile impostare la costante RC dei filtri di de-enfasi (50 uS, 75 uS), la banda del segnale convertito in banda base (vari valori tra 50 kHz e 250 kHz) e la banda del segnale audio (vari valori tra 3 kHz e 15 kHz).
Infine se disponibili, ovvero la trasmissione include il segnale RDS, vengono visualizzati i codici di Program Identification (PI) e Program Type (PT).
I piani di sviluppo di CSP prevedono l’aggiunta di numerose funzionalità di demodulazione e di decodifica dei segnali digitali broadcast (tipo DRM+ e DAB+), punto-punto professionali e radioamatoriali (DMR, TETRA, D-Star …..). La decodifica non è intesa solo per la parte audio, visto che la peculiarità fondamentale dei sistemi digitali, dal punto di vista “applicativo” è proprio quella di trasportare indifferentemente voce e dati. Tali funzioni verranno inserite come scelte successive selezionabili tramite apposito tasto .
La versione 1.0 di digiRadio viene rilasciata in modalità open source (figura 4). 



Il codice, se ricompilato, produrrà un eseguibile con tutte le funzionalità su descritte esclusa la decodifica RDS.
Infatti le versioni che includeranno le decodifiche dei modi digitali (ivi compreso RDS) saranno rilasciate come opzioni fornite solo nella versione eseguibile e con diversi livelli di elaborazione a seconda della licenza prevista.
Tale regola verrà già applicata per lo stesso RDS dalla versione 1.0.a che, oltre a visualizzare l’output in digiRadio per le informazioni principali sopra citate,  renderà disponibile, attraverso un servizio UDP, il bitstream ottenuto dalla demodulazione, in modo da permettere a chiunque di sviluppare il proprio programma per la decodifica dei contenuti. Questa architettura sarà comune ai diversi moduli di decodifica digitale che via via verranno rilasciati.
La prima versione del software (la 1.0 open source e la 1.0.a solo eseguibile) è prevista per l’11 novembre 2011, data in cui il CSP inaugurerà il ripristinato sito torinese di Torre Bert, da cui trasmetteva la storica stazione IBF, come da invito visibile all'indirizzo :

http://air-radiorama.blogspot.com/2011/10/invito-inaugurazione-stazione-torre.html

 Il pacchetto digiRadio ed i successivi aggiornamenti saranno scaricabili dalla seguente URL:
mentre ogni vostra comunicazione in merito dovrà essere inoltrata esclusivamente alla casella postale
73 e buoni ascolti o…… decodifiche!

La Maxiwhip rivelata - Terza puntata

La prima e seconda puntata si trovano ai seguenti indirizzi :


Nella seconda puntata avevamo annunciato una breve guida per neofiti relativa ai BAL-UN  :

Si definisce BAL-UN o BALUN , abbreviazione dalle parole BALANCED- UNBALANCED , un dispositivo che fa passare da configurazione bilanciata a configurazione sbilanciata .
Vedo talvolta scrivere BALOON ( "palla" in INGLESE ) , OVVIAMENTE SBAGLIATO !

Un tipico schema di principio e' raffigurato nella figura seguente . 

Lo stesso dispositivo a quattro terminali , puo' essere collegato diversamente nelle configurazioni : UN-UN o BAL-BAL .

I BALUN possono essere BALUN DI TENSIONE O BALUN DI CORRENTE a seconda del fatto che separino le bocche del dispositivo interrompendo la tensione o la corrente .

I BALUN hanno anche un rapporto di trasformazione , che puo' essere in salita o in discesa ed indica il rapporto di impedenza di trasformazione tra ingresso ed uscita .
I BALUN hanno anche una impedenza caratteristica di riferimento  (tipicamente 50 Ohm ) .

PICCOLE REGOLE : 

- Se un BALUN non ha continuità ( misurata con un ohmetro ) tra bocca di ingresso e di uscita, e' un Balun di Tensione .
- Se un Balun ha continuita' tra uno qualsiasi dei terminali delle bocche di ingresso ed uscita , e' un Balun di Corrente
- Un dispositivo di questo tipo con tre terminali non puo' essere un BALUN , ma un UNUN .
- Tanto piu' il rapporto di trasformazione del BALUN sara' elevato , tanto piu' difficile sara' ottenere un funzionamento a Larga Banda .

COSE DA NON FARE SE VOLETE AVERE UNA ANTENNA "POCO RUMOROSA " : 

- Impiegare dispositivi UNUN ( a tre terminali ) :

NON AVRETE MAI UNA ANTENNA AUTOCONSISTENTE !
LA CALZA DEL CAVO COASSIALE , LE TERRE, PARTI DELL'IMPIANTO ELETTRICO O DI CIO' CHE C'E' ATTORNO , DIVENTERANNO  PARTE INTEGRANTE DELL'ANTENNA  INDICENDO SU DI ESSA RUMORE ED INTERFERENZE .

- Impiegare BALUN di CORRENTE . 
La impedenza con cui devono essere bloccate le correnti indesiderate dovrebbe essere almeno dieci volte quella dell'antenna che collegate . 
Dal momento che si usano antenne che alle basse frequenze sono corte e quindi ad alta impedenza ( assumiamo un valore tipico di 1000 Ohm ) , il BALUN di corrente dovrebbe presentare una impedenza di almeno 10000 Ohm .
Scortatevelo .
Per quanto descritto nelle piccole regole , sarebbe possibile solo con delle trappole ad alto Q tarate su una sola frequenza .
La non conoscenza di questo principio ha generato tutta una categoria di antenne presunte corte e "miracolose" .

Allego lo schema e varianti tipiche di quanto NON SI DOVREBBE FARE  ( ma che ho visto quasi sempre fare nei Campi di ascolto ) .



I BALUN si possono ed a mio avviso si DEVONO misurare .

Oggigiorno sono disponibili per farlo ottimi strumenti amatoriali a prezzi accessibilissimi .

Nella prossima puntata vedremo come misurare le principali caratteristiche di un BALUN .

Continua ....

Nuovo SDR made in Israel