domenica 2 ottobre 2011

Le ore del Radioascolto : Le onde corte


Ho tratto queste informazioni sulle ore da dedicare al Radioascolto dall’introvabile “Guida al Radioascolto Internazionale” scritta da Francesco Clemente nel 2004.
Iniziamo dalle bande tropicali per passare poi sulle onde corte, le bande che ci permettono di ascoltare tutti i continenti. Buon ascolto.

BANDE TROPICALI DIURNE 2100-5900 kHz (orario 1300-1700 UTC)
Ascolto ancor più difficile e complicato, riservato principalmente ai pomeriggi invernali, con le stazioni asiatiche come protagoniste, tra loro le cinesi e le indiane in primis, poi le sempre più rare indonesiane. Durante il periodo estivo le sole cinesi ed indiane sono quelle regolari. Trattasi di un ascolto comodo e senza problemi in quanto ad orario: i segnali sono bassi e vanno ricercati tra rumori e noise tipico dell'ascolto sulle bande medio-basse fatto col Sole alto: tuttavia o emittenti da determinate zone, anche per più giorni, o singole stazioni per una intera stagione, presentano una regolarità ed una forza del segnale che si staccano oltre la media tipica presa a campione. Da tenere sempre in funzione il registratore e/o il programma di cattura audio su PC perché nemmeno qui le sorprese mancano!
BANDE TROPICALI SERALI 2100-5900 kHz (orario 1700-2300 UTC)
Se finora, prevalentemente, in onde corte sono stati ascoltati dei servizi nazionali o internazionali, sulle Bande Tropicali dei 60, 90 e 120 metri, per la maggior parte, sono sintonizzabili stazioni locali e nazionali delle regioni poste tra i Tropici del Cancro e del Capricorno. I segnali diventano non più regolari e quotidiani, spesso i servizi utility martoriano i canali più interessanti, insomma occorre un minimo di maestria e di pazienza per ascoltare, molte volte, segnali forti e chiari da distanze ragguardevoli, dove la potenza in gioco dei trasmettitori è molto spesso ridotta o molto bassa. Tanta Africa con poco inglese e tanti dialetti locali, con le prime aperture sudamericane dapprima verso il Brasile a partire dalle 2130 circa, dalle 2200 in avanti verso la Bolivia e le Ande più tardi. Soprattutto in inverno, da sole o con le stazioni appena menzionate (a tanto ci pensa del tutto casualmente solo la Dea Propagazione...) pure tanta Cina e qualche altra asiatica (Indonesia, Malaysia, Mongolia) dalle 2000 circa in avanti. Altra peculiarità: spesso le frequenze di trasmissione, pur stabili, sono comunque spostate rispetto agli intervalli di 5 kHz canonici, creando in questo modo una ottima via all'identificazione della emittente, essendo i dialetti locali davvero ostici! In nostro aiuto pure, qua e là, dei brevi notiziari in francese ed inglese di pochi minuti, all'inizio dell'ora. Le musiche africane, il parlato o le lezioni di lingua cinesi, il parlato e le melodie indonesiane, le radiocronache del calcio brasiliano, le prime timide e deboli arie andine? Non si possono spiegare in parole, occorre viverle in diretta, in cuffia! .
BANDE TROPICALI NOTTURNE 2100-5900 kHz (orario 2300-0600 UTC)
Chiuse salvo qualche raro caso le stazioni africane, col Tramonto sulle Ande, inizialmente si consolidano le stazioni boliviane, poi si affermano le stazioni peruviane. Dalle 0030 circa e per una breve apertura di 1-2 ore soltanto, fino all'Alba locale, interessanti le possibilità indiane, con la solita a noi cara sitar music. Se la serata è propizia, naturalmente tutte le stazioni brasiliane sono all'apice ed attorno alle 2400 è già chiaro a tutti, più o meno, se la nottata merita di essere spesa alla radio oppure è meglio coricarsi e ritentare un'altra occasione. Buona o cattiva serata può essere definita, a seconda della maestria e conoscenza della gamma, con la presenza delle solite, con l'assenza di ogni novità o, addirittura, dalla mancanza totale di alcun segnale degno di attenzione! Qualche volta invece si assiste a fenomeni che lasciano il segno: cinesi sopra indiane, asiatiche in bella lotta con le sudamericane, per quelle serate di apertura propagativa generale e totale che, state pur certi, non capita proprio tanto di rado e, come ben potete capire, in senso proporzionale alle occasioni che dedicate, all'impegno che potete offrire al radioascolto notturno.
ONDE CORTE DIURNE 5900-25900 kHz ,(orario 0700-1700 UTC)
Consigliabile un primo sguardo alla banda europea per antonomasia, quella dei 49 metri (tra 5900 e 6300 kHz circa), con segnali molto forti, europei e dell'Area del Mediterraneo. Successivamente, si può salire alle bande più alte, soprattutto nelle ore centrali della giornata (maggior insolazione, migliore riflessione ionosferica per le gamme più alte) .
ONDE CORTE SERALI 5900-25900 kHz (orario 1700-2300 UTC)
Si raggiunge il parossismo dei segnali in tutte le bande, con la sola esclusione delle frequenze più alte, che tendono a chiudersi qualche ora dopo l'imbrunire, soprattutto nel periodo invernale (generalmente black-out serale estivo oltre i 17 MHz, sopra gli 11 MHz in inverno). Spesso il problema maggiore è identificare le molteplici emittenti presenti sullo stesso canale, oppure separare un segnale debole da una forte interferenza adiacente. Come al solito è sempre meglio iniziare dalle cose più semplici, per esempio la ricerca e sintonizzazione dei programmi in lingua italiana, particolarmente abbondanti nelle ore serali. Tenete in considerazione i cambi stagionali di frequenza e, laddove possibile, monitorate tutte le frequenze alternative. Tutte le Redazioni in lingua italiana sono molto contente dei nostri rapporti di ascolto e delle nostre lettere: molto spesso rispondono alle stesse anche negli appositi programmi radiofonici dedicati ai più assidui ascoltatori (lettura Posta)
Limiti in frequenza
Per individuare il limite massimo serale ascoltatele, dalle 1900 in poi prendete come riferimento il canale 15435 kHz: dapprima il Marocco in arabo, poi dovrebbe arrivare l'Argentina col servizio estero in varie lingue (sabato e domenica relay interno di Radio Nacional in spagnolo!). Altra cosa interessante: quando gira la propagazione verso Ovest? Dalle 2030 in avanti sintonizzatevi sulle seguenti proposte brasiliane, sui 31 e 25 metri e, se arrivano, cercate le numerose altre possibilità! Stiamo percorrendo, in termini temporali, i vari gradi che portano dall'ascolto più semplice, immediato e casuale, a quello più complesso ed impegnativo: dalle opportunità diurne e serali più comuni ora ci addentriamo nel cuore della notte, per tornare più avanti ad ore più miti, in quanto realmente il radioascolto offre possibilità e divertimento, a tutti i livelli di difficoltà, per tutto l'arco delle 24 ore della giornata!
ONDE CORTE NOTTURNE 5900-25900 kHz (orario 2300-0600 UTC)
Ascoltare nel cuore della notte? Per esempio durante i week-end, durante le vacanze, una giornata di riposo, qualsiasi altra occasione in cui, il giorno dopo, non ci siano gravosi impegni di studio o lavoro? Non serve stare alzati l'intera notte: si inizia e si prosegue fino a quando la stanchezza non prenda il sopravvento. Molto comune tra i cultori metodici delle ore piccole alla radio una sana anche seppur breve pennichella pomeridiana. L'esperienza col tempo suggerirà poi se una certa serata meriti sacrificare il sonno oppure no. Alternativa, soprattutto valida dopo aver preso un po' di confidenza con l'ascolto notturno, quella di svegliarsi di buonora, per esempio verso le 3 o 4 del mattino: ci sono davanti ancora 3-M- ore di ascolti DX, prima che il Sole alto tagli tutti i segnali lontani, soprattutto sulle medio-corte, sotto i 6 MHz. Ma per arrivare a tanto, occorre provare; e chi non lo ha mai fatto, lo deve fare almeno una volta! Se, come avete potuto sperimentare durante il giorno, l'inglese, il francese e l'arabo sembrano le lingue maggiormente diffuse sulle onde corte, durante la notte il portoghese e lo spagnolo, assieme all'inglese, predominano dovunque. La propagazione stagionale ed il ciclo solare spesso determinano bande alte chiuse, mescolanza di segnali da ogni dove, come pure l'enfasi quasi assoluta, nelle diverse ore della nottata, di segnali prima asiatici (cinese), poi indiani (hindi), poi sudamericani (spagnolo, portoghese) ed infine da ogni dove: ma già una suddivisione così drastica, seppur ricorrente, potrebbe rilevarsi del tutto teorica e fuori luogo perché, e qui viene il bello, praticamente ogni serata di ascolto è diversa da tutte le altre! E come non aggiungere alle già tante variabili che ci sono le incognite legate alla propria maestria (conoscenza dei metodi più efficaci), alle proprie apparecchiature (soprattutto antenna ricevente), alla propria località di ascolto (interferenze umane e no/se di fondo): capite il grande mistero e l'assoluto fascino di una nottata di radioascolto, da soli oppure in compagnia?!
Utile da consultare, per frequenze e orari, Radiorama Report 10/2012.
Link utili :
Le onde lunghe
Le onde medie

1 commento:

  1. da richi possaimo migloare i il servizio dellle onde corte sw x tutti

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